— 247 — nezia — di scrivere, su un quaderno d’italiano, in lingua tedesca e di tedeschizzare anche il suo nome di battesimo. Domenico Orlando Brunetti M. : La Dalmazia e la Lega di Cambrai in « Ateneo Veneto » Atti dell'anno 1932-33 — A. CXXIV, V. 112, N. 1, pp. 62-71. Degno di essere brevemente riassunto questo ben meditato scritto di M. Brunetti: com’è noto l’imperatore Massimiliano e Luigi XII, cioè i maggiori alleati di Cambrai, si sforzarono a tutt’ uomo per attrarre nella loro orbita 1’ Ungheria e come al re di Spagna promettevano Trani, Brindisi, Otranto, Gallipoli; al duca di Savoia il regno di Cipro; al duca di Ferrara il Polesine; al marchese di Mantova, Peschiera, Asolo; cosi dinanzi alle perenni aspirazioni Magiare al mare facevan brillare il premio fulgidissimo della Dalmazia Veneziana. Di controbattere quesf azione diplomatica della Lega presso la Corte Ungherese, Venezia incaricò Pietro Pasqualigo che, abilmente temporeggiando senza compromettersi, quando parve che la potenza di Venezia stesse per essere distrutta, per mantenere l’Ungheria nella sua neutralità benevola fece credere disposta la repubblica alla cessione del nostro litorale, prezioso vivaio di forze umane e di materie prime, mezzo di dominio del mare che conduceva alle ricche regioni del Levante, e metteva i paesi balcanici in relazione coi paesi occidentali ; poi via via che la situazione per Venezia migliorò sino a capovolgersi affatto fece svanire i miraggi da cui il re Ungherese s’ era lasciato abbagliare dimostrando quanto Venezia ci tenesse ad avere saldo nelle sue mani il possesso di questa terra. Il Brunetti auspica peraltro — e noi siamo perfettamente d’accordo con lui — che i dispacci del Pasqualigo siano pubblicati integralmente ; molto più che la sola opera storica in cui essi siano tesoreggiati (quella di G. Fraknoj « Ungarn und die Liga von Cambrai) è assai difficile a trovarsi, almeno nelle nostre Biblioteche pubbliche. Domenico Orlando SOLITRO G. : Mazzini, Garibaldi e i moti del 1863-4 nella Venezia (con docum. inediti e rari). Padova, Tip. Perada, 1932-X, Vili, pp 123. — — I Veneti nella preparaz. e nella guerra del 1866 (con documenti inediti e rari). Venezia, Off. Grafiche C. Ferrari, 1932-X, Vili, pp. 174. Pubblicazioni con cui il S ci ha dato un nuovo cospicuo saggio della sua erudizione, della sua piena e sicura informazione intorno agli avvenimenti trattati, della sua nobilissima serietà critica. Particolarmente interessante per noi la seconda, in cui l'azione esercitata dalla popolazione delle Venezie sullo svolgimento politicomilitare della guerra del 1866 vi è studiata per la prima volta acutamente e serenamente e non solo nei momenti in cui si manifesta, ma anche nella sua vera e propria preparazione metodica. Siamo certi peraltro di dare all’A. un’assai lieta notizia dicendogli che sono stati testé scoperti nella nostra Biblioteca Paravia molti importantissimi documenti dai quali quel sentimento e quell’opera italianissima con cui finora quasi in confuso