— 127 — Superfluo parlare della preparazione dell’ autore, apprezzato studioso di filologia romanza, che possiede il pieno dominio della materia dal punto di vista linguistico. I suoi articoli, anche prescindendo dalle analisi e osservazioni originali, per i fatti e le constatazioni poste spesso in una luce di evidenza inoppugnabile, rappresentano un non indifferente contributo a una maggior conoscenza e a una più equa valutazione della romanità dalmatica presso i suoi connazionali, e uno sforzo notevole per intendere in tutta la sua complessità questo fenomeno storico, che ebbe una parte così importante nella vita politica e culturale degli Slavi meridionali. Ma riconosciuti i pregi innegabili di serietà e preparazione nei lavori del prof. Skok, rincresce dover constatare anche in lui la persistenza, per quanto velata dalla freddezza dell’ abito scientifico, di una mentalità tendenziosa e di prevenzioni nazionalistiche, che credevamo superate in uno studioso della sua tempra, i cui lavori avevano finora segnato un netto distacco dall’atteggiamento tradizionale di altri scrittori d’oltre confine. Ogni tanto, come vedremo nell’ analisi dei suoi lavori, l’evidenza dei fatti conduce l’autore all’orlo della verità; ma sulla strada battuta tanti sono i richiami multicolori di pregiudizi inveterati, eh’ egli non riesce a liberarsene e a salvare così la solidità delle sue faticose ricostruzioni. Talché in ultimo, ad onta della bontà di molte osservazioni, i suoi lavori ci lasciano perplessi e le conclusioni ci appaiono insostenibili e contraddittorie. Questa nostra impressione crediamo che sarà confermata dalla esposizione del contenuto dei due studi, specialmente del primo che fuor di dubbio è il fondamentale. Cercheremo di attenerci più che ci sarà possibile al testo dell’autore, per rendere fedelmente il suo pensiero che spesso, ad onta di un ampio riassunto in francese, non riesce molto chiaro e preciso in un argomento così pieno di sfumature, d’incertezze e di ondeggiamenti. * * * L'autore comincia col riassumere i risultati delle opere del JireCek (*) e del Bartoli (2), distinguendo due tipi differenti nelle popolazioni romaniche (4) Die Romanen in den Städten Dalmatiens während des Mittelalters, in « Denkschriften der Kais. Akademie der Wissenschaften », Band, 48, 49. (2) Das Dalmatische (Schriften der Balkankommission), 2 vol., Wien, 1906.