99 qiiasi in ferma con due sguardi da basilisco, poi circuendola colle sue passate e gli sprazzi immaginarii. In tale stato praeter naturavi, in comunicazione di pensiero o d’intelligenza col padre, ella sa ciò eh’ uno pensa, eseguisce ciò che in orecchio a lui tu le imponi, fiuta gli odori eh’ altri s’immagina, e, un po’ di buona un po’ di mala voglia, s’ alza, siede, scende dal palco, terce in modo strano, o rende insensibile, giusta il cenno o l’incauto paterno, la mano ed il braccio. Quella fanciulla, e quel sonno son sì potenti ! Di lei ben si può dire che ne sa più quando dorme, eh’ altri se veglia., Ad ogni modo vedetela : io per me non intendo. IV. Il sig. Vigoureux all’ Apollo (*). Noi siamo in balia del maraviglioso, del soprannaturale. I maghi si succedono e un po’ troppo si somigliano. Mentre il sig. Za- (') Gazzetta del 23 ottobre 1857.