38 ma non si calcolarono le ore nè il numero, e il tempo corse più veloce de’ remi. Appena alle due ella giunse a Rialto ; e di là del ponte la desiderarono invano. Ma il mondo è dei perseveranti, e chi, di qua, non rinnegò la pazienza ed ebbe animo e forza da durar la noia del lungo indugiare, ben ebbe da ultimo, se non misurato, soave conforto. La musica, per la parte del canto condotta dal Carpano, e per quella degli strumenti dal figlio suo Celestino, fu per tutto mirabilmente eseguita ; per tutto scoppiarono, come in teatro, gli applausi e di parecchi pezzi fu domandata la replica. La musica, in somma, fu degna del pellegrino spettacolo, e non solo raggiunse, ma vinse 1’ aspettazione. Spuntavano i primi albori, già sonavano le prime squille, che la serenata aveva appena tocco il confine, e non si parlò più del ritorno : la città fece notte col chiaro, o piuttosto per lei non fu notte. E però, quanto più bella e singolare riuscì la festa notturna, tanto maggiore dev’ esser la lode alla Commissione del Municipio, che 1’ ordinava ; al giovine e ingegnoso Contarini, che indovinava e suggeriva l’effetto delle gon-