18 sdruccioli e salvano dalle cadute; quest’anzi è una delle più essenziali lor qualità. Ma ahimè ! ponete ben inente, l’uso, 1’ assiduo fregare, logora, consuma ogni strumento ; le stesse più nobili e generose nature sono soggette a pervertirsi. Dal lungo strisciare, e stropicciarsi contro la pietra, quell’ intima virtù loro si perde ; la salutare ruvidezza sparisce, lisciando si guastano. Oh ! allora non vi fidate, gittateli ; non son più difesa, ma cagione di sdruccioli, a ogni poco vi mandano col sedere per terra. L’ ordigno è senza speranza perduto, e non ha riabilitazione che tenga. Non se ne potrebbe cavare nè meno un par di ciabatte: corruptio optimi, pessima. III. Il saluto (*). Cominciamo dal porre un principio : nulla ha al mondo di certo o di fermo : tutto è contingente ed instabile. I giorni son corti, son lunghi ; or fa freddo, or fa caldo, 1’ uomo e (’) Gazzetta dell’.ll acrile 1857.