13 in pari tempo la mente e le braccia ; e per il che ho ancora, quasi tutte le sere, le congratulazioni e gli elogii della signora A. e del sig. B., i quali non ci si possono avvezzare : tanto è l’impero delle antiche abitudini ! D’ un’ altra cosa ancor la ringrazio, ed è d’ avermi fatto nascere in un tempo, in cui gli agi, le delizie, i conforti, sono cosi diffusi nel mondo che chi non ne gode e profitta, ben può dire mio danno ! Età felice, in cui 1’ oro, in California, in Australia, si trova, come qui gli ossi delle seppie, per terra, ed è del primo occupante ; in cui non si conoscono più le lungherie del tempo e dello spazio, ed uno è presso che nel medesimo istante a Venezia ed a Padova, va per sue faccende a Vicenza, a Verona, e torna in punto per pranzare al-1’ ora usata a Venezia ; può, stando a Venezia, barattar parole, coni’ e’ fossero nell’ altra stanza, cogli amici a Vienna o Parigi ! Se non che queste sono ormai anticaglie, delle quali nessuno certo accagionerà la Gazzetta di non essersi abbastanza occupata nella parte e di sopra e di sotto ; poi elle non sono di quella assoluta e generale utilità eh’ altri s’immagina. Imperciocché sempre non mette