. 101 tanto col gomito sul più leggier bastoncello. Il sig. Zanardelli ci mostrò altrettanto ; ed è una specie di magnetismo sui generis, fabbrile, che non s’impara alle scuole, ed ha uopo delle passate de’ bossolotti e del palco. Il dotto collaboratore del Pensiero non saprebbe forse spiegarlo. Dopo la scienza nuova, vien la scienza vecchia ; e qui non ci faremo a discorrere tutti i varii prestigli, con cui e’ fé’ apparire bianco il nero e nero il bianco. Son cose che si possono vedere con un certo diletto ; ma che non si leggono volentieri ; e per verità ci fu anche poco assai o niente di nuovo. L’eterna storia del fazzoletto, che s’ abbrucia e si restituisce intatto ; la carta, 1’ orologio, che spariscono dal mazzo o dalla scatola, e s’ attaccano nel quadretto ; la moneta, che, obbediente, al cenno risponde, e cose simili, vedute e rivedute, ma che acquistano dal sig. Vigoureux un certo pregio, perchè operate più nettamente, e con modi più semplici dell’ usato. Per esempio, a far risorgere dalle sue ceneri 1’ arso fazzoletto, e’ non abbisogna d’ altro che d’ un foglio di carta : il fazzoletto arde ancora, ed ei lo pone ivi dentro, l’involge, lo preme fra 1’ una o