187 di questa chiesa nell'anno 4071. Venne ricostruita nel decimo-sesto secolo, e aveva un paroco eletto dal doge. GIOVANNI EVANGELISTA (ihiesa e scuola di san). La chiosa, eretta, nell" anno 790, dai Partecipazio, o Badoaro, era di giuspa-tronalo di quella patrizia famiglia; dotata poi da Marco Badoaro con vendite coi rispondenti fu dallo slesso instiluila Priorato per-peluo negl’individui della sua casa. Nel 4307, coll’ assenso degli slessi Badoaro, s' innalzò vicino alla chiesa la confraternita di san Giovanni Evangelista (da prima in santo Apollinare) ch’era la quarta fra le sei Scuole grandi, e che aveva di rendila die-cioltomila ducati. — dei Furiarli, v. san Giovanni builislu dei cavalieri di Multa. — alla Giudecca (chiesa e mori a siero di san). Riconoscevano per fondatore un Bimuaccorso Benedetti cittadino e mercante Lucchese, il quale nel XIV secolo fere erigere quelle fabbriche per darle ai monaci Camaldolesi. Insliluiva del pari il pio uomo vicino alla chiesa di san Giovanni un ospedale, sotto la invocazione di san Francesco, a ricovero di venti poveri. Or di lutti questi edifizii non v’ ha più segno. — Crisostomo (chiesa di san). Cosliulta nel 4080_, c bellamente rinnovala nel 4489 sullo siile L< mbardesco. Avea venti sacerdoti e tre cberici. — L aternvo (chic»« e ninni siero di san). Furono (dal dcci-mosesto secolo soltanto) di suore Benedettine, avvegnaché la chiesa era da prima proprietà del Capitolo dei canonici di s. Giovanni Laterano di Roma. Nel monastero trovasi presentemente un regio ginnasio. — in Gito (volgarmente san Zaninovo) (chiesa di san). Antichissima parrocchiale, con venti sacerdoti e Ire cberici, ora succursale della parrocchia di santo Zaccaria. Veniva fabbricata per la prima volta nel 968^ poi di nuovo nel 1463, e finalmente nel 1762. — e Paolo (volgarmente san Zaiiìpolo) (chiesa e convento 'lei santi). Erano dei frati dell* ordine dei Predicatori. Il tempio vastissimo, splendidissimo e venerando, sì per molli capolavori di pittura e scultura, come per la copia di monumenti eretti alla memoria di condottieri, e di valorosi e segnalati uomini nostri,