\ 6 dedicala al re di Francia, Poltra all’ imperatore, la lerza al Papa, ne offriva una a ciascheduno degli allegri giovani, i quali sempre più conoscevano in Sacchellari un pesce nuovo da cavarne diletto. Laonde non volendo che questo lor mancasse in avvenire, dicevano al prete essere ben un pezzo che avean nell"' animo di fondare una buona Accademia, ma perchè non era ancora venuto loro tra mano chi eleggerne principe, avevan quasi sempre lasciala ogni speranza: nondimeno s’egli avesse voluto farsi sentire con alcuna delle sue belle composizioni, forse eh’ egli medesimo a prima giunta sarebbe sialo dello. Saccheilari, senza farsi molto pregare, accettava il partito, e saputo dove fosse la bottega da caffè, nella quale quei giovani passar soleano tutte le sere il tempo, prometteva loro ch’ivi sarebbe stato la sera vegnente, e che avrebbe recato cose, che sarebbero grandemente piaciute. Raccoltasi adunque la solita brigata assai per tempo la sera nella detta boltega, eh’ era nella via dei mereiai, e che appellavasi di JUenicasso (per appartenere ad un Menico, uomo grande e grosso) poco dopo giugneva il pretazzuolo raccoltalo con grandissima festa e riso. Or, le nuove e strane risposte eli’ ei dava ad ogni cosa senza peritarsi, e la recita di una sua canzone, ira continue sghignazzale, desiar fecero il pensiero di stabilire propriamente un’ Accademia. Deliberatasi quindi eh’ essa chiamar si dovesse dei Granelleschi, il principe V Jrcigranellone, che l’impresa avesse ad essere un gufo lenente in una zampa alzali un paio di sodi granelli, col motto Testes plures sunt certe quam homines L’ umana vita è una continua guerra. Ma la pace chi ama, aperto vede Che più granelli son eh’ uomini in terra, e che l’impresa medesima fosse circondata di bietole, di cavoli, di lattughe, e di susine. Inslituita così per celia 1’ Accademia, quando in una stanza, quando in un orto, (piando in un cortile tener soleva le sue sedute, le quali bene spesso terminavano in una cena, o in un pranzo giocondissimo ; ma assodata da Gaspare Gozzi, ben sapea essa tener fronte, ed era questo lo scopo suo principale, alla so-verchìanle piena degli scrittori poco accurati e dozzinali, che sciaguratamente aveano porlato, e portavano alla barbarie la bellissima nostra lingua, togliendole la nativa bellezza. Di fatto, ove si sappia che la lieta adunanza dei Granelleschi era composta