179 GEMELLE, GEMINI, GEMINO. Isole, che, nei più limoli I giorni, si vogliono sacre ai due gemelli Gasi«re e Polluce; ove si rifletta, che protettrici queste divinità dei naviganti, i quali I nelle tempeste credesti vederle sollo la forma di quelle fiammel-I le or conosciute per fuoco ili salilo Elmo, 11011 è impossibile, ; nè improbabile che Polluce e Castore abbiano pollilo avere, in un sito affatto marittimo, come le veneziane ¡solette, e cul- lo, e venerazione. Andarono poi anche le Gemelle a formar I parie della città di Venezia, trovandosi comprese in esse le coiilrade « i circondar» di san Zaccaria, di san Giovanni in li in gora, di san Lorenzo, di san Martino, di sun Severo, dei sunti Filippo e Giacomo e di san Procolo. GEMEOLA, ZEMOLA e ZENIOLA. Canale della laguna tra • '.¡impililo e san Secondo. In un documento del Codice del l’io- I \ego trovasi scritto: «.....usque ipsam b.ucam de Tergula j versus s. Sceundum, dicens ipsam buca ni ile Tergula vocali caiidam de Gemeola. » GEMINA, tribunale militare, o Consiglio di guerra, coinpo-I sto di due persone di ciaschedun grado, il quale si adunava per giudicare i soldati colpevoli di qualsivoglia delitto. GEMINI, v. Gemelle. GEM1NJAN0 (chiesa di san). Vuoisi fatta edificare neH’au-no 554. alla metà circa dell’ odierna piazza di san Marco, dallo ’ Kmiuco Narsete, generale dell’imperadore Giustiniano, in ringra-ziiiinenlo a Dio per le villorie ottenute sopra i Goti: lo creila chi vuole. Essendo poi doge Vitale Michel veniva atterrala questa chiesa nella circostanza deH’ampliazione della piazza, co-slniend'osi al termine di essa altra chiesa. Passati tre secoli, e minacciando rovina per vetustà il tempio, veniva, nel XVI secolo, novellamente costruito con disegno di Jacopo Sansovino, |"'r essere poi abbattuto, nel tempo del regno italico, affine di dar luogo ad una appariscente e magnifica scala del palazzo del re. La chiesa di san Geminiano aveva quattordici sacerdoti e cinque cherici. GEMINO, v. Gemelle. GENERALISSIMO DI MAR. Era il più ragguardevole degli olTicii militari. Il Generalissimo di mar comandava a tulli i capitani, aveva un’autorità assoluta, ed era ricevuto con grandi