277 UDXXXHI, OllONO. 278 [TìantnnlA melili rii cnla 2 et ha falò che ’1 marchese di Saluzo non movi arme in Italia. Gl ho pregati questi cardinali francesi seri- non con tanta pompa. Luchesi forono pochi, ma vi al re Christianissimo di questo che saria un prin-germnni assai. L’ordine fu che tutta la fantaria ciplo di guerra in Italia. Et cussi li hanno scritto, precesse ; segui poi tutta la cavalleria et la guarda RI qua| ha scrito al marchese non fazi novità eie. dii re Christianissimo poili deputali al governo Et questi cardinali si tengono mal satisfai! de la di la terra ; poi tutta la corte de signori et zeu- nostra risposta, havendo il re Christianissimo dato tilhomeni secondo il suo grado ; poi li prelati, zoé ordine a tulio. Scrive per lelere di 19, di la gran episcopi et archiepiscopi ;poi li signori ; da poi voluntà l'ha di abocarsi, et si lien mal salisfato de nui oratori per li soi gradi ; poi lo illustrissimo |a risposta, unde Soa Santità li disse esser ben digran maistro ; da poi a paro li illustrissimi duca sposta di andarvi, nm che questi reverendissimi di Orliens et duca di Angulem regii figlioli ; se- cardinali dicono non voler venir per la intemperie guiva poi solo il serenissimo delfino, poi la Chri- <]e l'aiere et non volcno exponcr la vita a pcriculo, stianissima regina sopra una letica aperta, la qual et altre ragione : però expediria lo episcopo di aveva una sotovesla di panno d’arzento con una Faenza, aziò dechiarisca il tulio al re Cbristianissi-rada d’arzenlo sopra et una sopravesta de raso mo. j| qua| parij a di 29 dii passato de qui, el in cremexin tuta ricamata d oro fodrata di uno rica- zorni 8 sarà da Sua Maestà, né etiam di questo li mo di perle. Aveva etiamuna gran quantità de cardinali francesi non se contentano. Il reverendis-belli'Sime perle, el al cavezo el al collo el a la ha- sjmo 7r|u|zj e(iam ha lelere di 19, di uno dii conreta forse 60 pezzi de diamanti, tavola el polita, spj0 rpj,j0 c|je |j SCPjve se qUeS(0 a[jocamento non mollo belli, de li quali erano da 18 in 2u di gran- seg,,^ 0ver sj diferisca, non sarà de salisfalion al dissima grandeza et bellezza, el de mollo noli, che pe chrislinnissimo, el dubita non siegua qualche vi affermo valer un gran danaro. Da pò vene le do |,on e(Telo. Questo illustrissimo orator cesareo ha illustrissime figliole regie, seguitale da principesse, )e,pre di Spagna, di 12, di Barzelona, et ha lelere et tulle dame di la corte, el haveano uno balasso di l’orator cesareo di Anglia, di 19, clic li scrivo per una al collo di una grandissima grossezza et p0j ¡j caso seguìlo dii matrimonio novo de quel re, molto netti et niazor et mior colore de quanto habi qUeH signori principali et altri ogni zorno li cresce mai visto. Et a veder questamirala vi concorseno più |a disconlenleza et mala salisfazion loro, per il tutte le donne di la terra et allri, che fece bel veder. f(,c g|a alquanto suspeso. Et scrive esso orator in La guarda de sguizari et alabardieri dii re in gran z\fn zcrca qUCslo aboccamenlo, ha prlalo con Ire numero erano intorno la regina, li religiosi non oratori italiani, che sono de li che allri non vi sono, haveno Iodio, ma stavano sopra le strade da li ladi vuielicet Milan, Ferara et Urbin, li quali dicono fino passò luto questo ordine. Tute le strade erano non jj parCr a proposito se fazi. L’orator cesareo apparale ile tapezarie et coperte di sopra, et in al- p ¡mpcrator non li piace nè lauda tal vista et cuni lochi alcune rapresenlalion in honor de la re- sj sa(isfarà gc facesse tulle quele gaiarde provision gina ; sichè è stala bella Inlrata. pPr ¡| re Chrislianis-imo a beneficio di la religion ') Da Roma, dii l emerorator nostro, di 3, ¿hristiana per mezo di altro che de abocarsi. Questa liore 15, ricevute a dì 6 Ztigno. Come ricevete ma|jna |l0 inteso dal reverendissimo Farnese come nostre lelere di 24 dii passalo, con li avisi da Co- a |j zornj passati el Papa mandò uno breve al si-stantinopoli, di 18 et 23 aprii. Fui dal Pontefice jjnor Aseanio Colonna a dirli che relaxasse le terre el quelli comunicai, ebbe piacer ad udirli per esser el lochi forno dii signor Alvise di Gonzaga per la diversi di avisi hauti da prima, el ringralia molto, moglie fo tiola dii signor Vespasiano Colonna occu-Disse poi haver haulo risposta di Cesare, zerca lo pa(i per lui, aliter Soa Santità se risentirla, unde abocamento di Niza, la qual li era piaciuta, perché esso signor Aseanio ha convenuto in uno castello quella Maestà dechiarava particularmenle li con- alcuni de questi colonesi et diloli di questo breve, •rari poiria occorer, el tamen se riportava a ogni et come voi conservar i lochi predilli, el havia dato nostra deliberalion. Poi dissela intenlion nostra è principio a far fanti, per il clic esso reverendissimo bona, et tende a continuar lapace fra questi prin- Farnese voi parlar al PonleGce che si trovasse qual-cipi, la qual mediante le mie spale se inlerlenirà, ct,c bon mezo di aquielar queste cose. Da Milan, di l’orator nostro, di 4, ricevute a dì 7. Il signor Antonio da Leva é in possesso