95 popolarono da prima la fortezza ; venne poi l’industria privilegiata della trattura della seta, poi, dal 1670, quella delle calzette di lana e di seta, cessata trent’anni dopo pel dazio troppo oneroso e per lo scarso consumo. Aveva costato parecchi milioni di ducati nella prima costruzione e nelle successive riforme per salvarla dalle inondazioni del Torre; crebbe di lavori e di popolazione al tempo delle guerre napoleoniche e fu allora assediata nel .1809 e nel 1814. Nel 1848, fu libera dal 23 aprile al 26 giugno. Marano, fortezza sul mare oggi rovinata, ebbe fama nel 587 pel sinodo di dieci vescovi, presieduto da Severo, patriarca scismatico di Aquileia. Scoppiata nel 1513 la guerra tra Venezia e gl’imperiali, Marano fu a questi tradita dal prete Bortolo di Mortegliano, il quale, in pena, fu in Venezia appeso per un piede alle forche, colpito al capo di quattro mazzate e poi finito dal. popolo a sassate nel 18 marzo 1513. Venezia riebbe Marano per denaro dallo Strozzi nel 1543. — Notevole è l’articolo che sulla monografìa di Palmanova leggesi nel Giornale di Udine, 26 ottobre 1869, n. 255. soo. Cause per le quali la maestà dell’ Imperatore per interesse suo, et della Serenissima casa d’Austria poteua impedire atti signori Venetiani il fabricar la noua Fortezza di Palma nona nel Friuli, anno 1593. (Nell'Archeografo triestino, Nuova Serie, Voi. i, pag. 165 e segg.) — Trieste, tip. Hermanstorfer, 1869 ; in 8° gr. di pag. 4. (R. 0-B.) In un vecchio manoscritto, trovato dal dott. Buttazzoni nel Museo provinciale di Gorizia, si dice che la costruzione della fortezza di Palma avrebbe violate le capitolazioni di Vormanzia e non si menano buone le ragioni di difesa contro i Turchi, essendo il sito aperto, mentre bastano ad impedire quelle invasioni i passi del Carso, il fiume Isonzo, il castello di Gorizia, e le difese fatte dai Veneziani stessi fortificando Gradisca e munendo di torre il ponte di Gorizia. 301. Inscriptiones in laudem R.mi P. Bernardini a Portu Romatino administri generalis totius ordinis fratrum minorum. — Brixiae, tip. Rondili, 1869; in 16° di pag. 6 non num. (R.J.) Queste epigrafi furono scritte in occasione che il Padre Bernardino di Portogruaro, appartenente alla più stretta osservanza di S. Francesco, fu eletto a ministro generale dei Francescani.