283 zione dell’Accademia dei Filomeleti fondata nel 1744 dal conte Sigismondo Attems e durata pochi anni, viene il Baubela alle origini dell’Arcadia in Roma, e alle sue varie colonie. Quella di Gorizia, col motto tandem, sorse appena nel 1780 per opera di Giuseppe de Coletti gesuita che, nato in Roma nel 1744, dopo la soppressione della compagnia di Gesù era passato a Gorizia: ebbe a compagno nell’impresa il conte Guidobaldo Cobenzl. Nel 1791 erano 129 i pastori ascritti all’Accademia goriziana, comprese alcune pastorelle. Il Baubela dà contezza delle undici sedute accademiche consegnate nei protocolli del Coletti, che nel 1782 trasferissi a Trieste, fondando colà una seconda Accademia romano-sonziaca, che fu molto più benemerita della prima per aver raccolta una ricca biblioteca donata al Comune nel 1796. Della primogenita goriziana più non si parla. — Tocca di questo lavoro lo Zahn nella Revue historique, Tomo xvi, 1, pag. 168. £»84. Serie dei rettori di Monfalcone del 1269 al 1880 edita da N. Mantica — Udine, tip. Seitz, 1880; foglio volante. (R.O-B.) Dedicata al podestà di Monfalcone, questa serie raccolta e completata da Vincenzo Joppi, da Siurido di Toppo, primo capitano pei patriarchi d’Aquileia nel 1269-70, conta 28 capitani ; e sotto il governo della republica veneta 261 podestà; fra i quali è ignorato il nome di 14. I giudici della comunità sotto il governo austriaco furono 25, divisi in dodici gruppi; 4 sindaci ebbe Monfalcone ai tempi del primo regno italico, e ancora 16 podestà nella rinovata dominazione austriaca. In tutto, 334 rettori la cui notizia sia giunta fino a noi. — Accennò a questa serie il Fulin nel Bullettino bibliografico dell'Archivio Veneto, n. 4, pag. 60. 585. McnHeglia.no e la sua pieve, cenni storici. (Per ingresso del parroco don Pietro Italiano) — Udine, tip. del Patronato, 1880; in 8° di pag. 28. (R.O-B.) Mortegliano, grosso villaggio del Friuli, ha vera importanza storica, .perchè il suo nome ricorre nelle invasioni ungheresi e tur-chesche e nelle guerre per l’aquisto della terra ferma. Forse deriva da Mortilio, colono romano che ebbe poderi in Friuli. Fu nel medio-evo infeudato dai patriarchi d’Aquileia ai conti di Gorizia, i quali alla loro volta ne investirono la famiglia Strassoldo. Quella terra assai sofferse nel 1309 per le guerre tra il conte Enrico di