295 mdxxxim pareva slar mollo securi, però erano venuti de qui 91 per intertenirsi in questi contorni, fin vengi ordine di quelo babbino a far. Hanno sopra le nave pezi 6 nrlellarie grosse 4 de 50 et do di 30, falconeti 50, balole, salnitro etc. Et quelli di Coron dicono patir di ballote, et di artellarie non sono ben forniti. Hanno 8, over 9 pezi de melalo, il resto di ferro, el una di le meze colubrine che furono trovale sotto terra che forono di !u Signoria nostra, et nel scardarla dicono esser rotta. Mandano lo inventario di dillo monition, qual è questo : Sopra la nave, patron missier Zuan Michiel da Messina. Pezi numero 6 de artellarie grosse, 4 de 50, et do da 30, Falconcti n. 50, Balole per artellarie grosse n. 250, Batolo per sacri n. 749, Pichi n. 200, Uno morter grande per far polvere, Zapponi n. 200, Manere n. 53, Pale per bular terra, di fero 100, Pali di fero apuntadi 20, Casse per portar tera n 500, Piombo cantera 50, Azal cantera 10, Ferro cantera 70, Solferi cantera 36 el rotoli 80, Salnitro cantera 151, Carole di bombarde n. 2, Carboni bolle 10, Formcnli salme 1200, Cecero salme 45, Cascavalli cantera 9. Sopra la nave patron missier Tlmdaro da Syo. Una balla di canevaze, di peze 12, Ferro da lavorar cantera 3, rotoli 5, Gomene n. 2, Cana piana il. 2, Cavetri n. 3, Predano n. 1, Mandasime 2, Aze da puppe 2, Ancora una, Rossino una, Remi cento, giugno. 296 Salnitri cantera 19, Sol fere cantera 4, Bole de carbón per far polvere 11, Corde di schioppo 5, Manegi di zappe 270, Taole 32, Pezi di legname grossi el pizoli por conzar bombarde 146, Pali di ferro 50, Zappi di bombarde 2, Formento salme 290 el lumani 8, Fava salme 50, Cecero salme 24, Specie de risi salme 43, Caratelli di sardele n. 20, Barili piccoli di sardele n. 20. Dii Zante, di Marco Sigaro, di 8 Mazo, scritte al regimentó, et proveditor generai di Corfù. Che a li 27 dii passalo che fu la domenica malina, l’armala lurchesca di galle 28, galeote 2, fuste 6, si levò di Modon et andò provizando fino sollo Coron, cl si firmò in uno locho ditto Livadi, dove ogni galea tirò do colpi di artellaria et non nocevano a la terra nò poleno farli alcun nocumento, per il che cesarei non volsero tirar a l’incontro più di tre colpi de artellaria a dilla armata, la quale siete li per do hore, poi se relirò a Giarasa locho distante da Coron zerca miglia 5, el lì sorse; che la notte subseguente, essendosi messo vento da maistro, uno schierazo candiolo, che havea sopra da 30 anime de quelli di Coron Ira donne et puti, ussì dii porlo di Coron el senza alcun obstáculo di l’armata prefata andò a Coron, dove lassale dile anime 91» è venuto poi al Zante. Che quanto lo exereilo terrestre, se alrovano in uno locho chiamalo Longer 4 sanzachi con zerca 10 milia persone, et che a la giornata soprazonzevano gente el viltuarie al dito campo, et che per quello se dice, aspettavano Aias bassà con il resto dii campo. Dii Zante, di sier Dertuzi Contarmi capi-tanio dii galion, di 21 Marzo, ricevute a dì.... Zugno, la matina. A dì 5 dii passalo da l’ixola di Cipri scrissi il mio venir per trovar el galion armado di fra Loixon, il qual galion era verso Castel-ruzo, et adì primo scontrò la nave lurchesca el seguite quello scrissi. A li 14 arrivai a Bado per levar biscotti, et trovai una nave patron Matteo de Dona, veniva di Alexandria, qual il patron mi disse che al suo partir da Bechieri, che fo a dì 7, havia lassato in Alexandria una nave ponentina presa per