259 dato, dell’autonomia della Patria. Sterminati i Carraresi signori di Padova, Cividale continuò a proteggere i superstiti della famiglia, offrendo asilo nel 1412 a Giacomo e sostenendo Marsilio che si proponeva, ovunque fosse, di ricambiare Cividale, cui riputava sua seconda patria, al segno che, se la città avesse voluto accordarsi coi veneti, «ego caperem ensem in manu pro fiducia et stabilitate illius Comunitatis cum sententia ipsam totam facere sanguineam contra illum Dominium. » Ma l’ardore magnanimo di Marsilio che, dopo il trionfo di Venezia, aveva tentato di venire in persona in Friuli, costò la vita a un suo fautore, a Marco, ultimo dei signori di Moruzzo. Di tali fatti è data notizia nei sei documenti, che furono tolti da quattro fonti diverse. — Parlò dell’opuscolo il prof. Morsolin neìYArch. Stor. Ital., Quarta Serie, Tomo vi, pag. 512-3, il prof. Zahn nella Revue historique, Tomo xiv, 2, pag. 398 e il Mühlbacher nelle Mittheilungen für oesterreichisehe Geschichtsforschung ,Yol. i, fase, i, pag. 151, e vi accennò appena il Fulin nel Bulletlino bibliografico dell’Archivio Veneto, n. 2, pag. 22. S38. Der Dom von Aquileia, von J. Graus. (Nei Kirchen-Schmuck, Blätter des christlichen Kunstvereines der Diöcese Seckau, Anno x, n. 1-5, pag. 1 e segg., 9 e segg., 25 e segg., 33 e segg., 49 e segg.) — Graz, tip. Unione, 1879; in 8° gr. di pag. 27, con due tavole. (R. J.J Completo studio sull’argomento, che risale alle origini della città, occupandosi specialmente di Aquileia cristiana, di cui accenna quanto si estendesse la giurisdizione, tocca a larghi tratti i fasti divisi per secoli, trattando in principal maniera del Duomo aquileiese. Il Graus, che è anche direttore del periodico stiriano sull’arte cristiana, distingue quattro periodi nella storia della fabrica del duomo, e cioè la fondazione fra il 270 e il 275 regnando Aureliano imperatore; l’ingrandimento fatto sotto il patriarca Popone dal 1019 al 1045; il ristauro sotto Marquardo di Randeck che regnò dal 1365 al 1381, e finalmente la costruzione del coro superiore sotto il cardinale Domenico Grimani, che fu patriarca dal 1497 al 151/. Ma nella descrizione del duomo vanno congiunti questi periodi e cosi pure l’appendice che riguarda l’ultimo ristauro, il quale precedette la consacrazione del duomo avvenuta il 13 luglio 1876 (V. n. 401). La descrizione accurata è resa evidente dalle tavole, disegnate da R. Mikovics. — Una lunga rassegna, quasi una traduzione,