35 HDXXI, LUGLIO. 30 Tre Provedadori sopra le vendede dii Monte nuovo, con pena. f Sier Piero Landò, fo savio dii Consejo, qu. sier Zuane.......HO. 70 Sier Alvise di Prioli, fo savio dii Consejo, qu. sier Piero procurator . . 108. 63 Sier Ilironimo Juslinian procurator . 98.100 f SierLunardo Mozenigo, fo savio dii Consejo, fo dii Serenissimo . . . .123. 43 Sier Piero Capello, fo savio dii Consejo, qu. sier Zuan procurator. . . . 92.105 f Sier Alvise da Molin procurator, savio dii Consejo........119. 49 Sier Zorzi Corner el cavalier procurator, fo savio dii Consejo . . . .108. 04 Sier Antonio Condolmer, fo savio a terra ferma, qu. sier Bernardo . . . 30.138 15* A dì 11. La malina vene in Coiegio l’oralor di Franza monsignor di Bossi, dicendo aver aulo ietere dal Be, come el ringraliava la Signoria del bon oficio fato a conscrvalion de la so’ducea di Milan, et eri mandò nel Senato la lelera scrive il Be a la Signoria, dicendo questa dimostrazion ha fato la Signoria verso il Re suo Christianissimo ha fato tre bone ope-ration: prima, cussi come è creato Doxe novo, cussi si atrova una cotona salda a conscrvalion dii nostro stato, qual sarà il suo Re ; la seconda, ha fato grandissimo ben a tanto sangue sarìa slà sparso si fosse seguito la rivolution dii Slado di Milan ; la terza che .... Al che il Principe li usò bone parole, dii buon animo liavemo a la Christianissima Maestà el a con-servalion dii suo Slado e ducato di Milan, come si ha visto per gspcrienlia e credeino farà Soa Maestà in ogni bisogno nostro per esser uniti et aliali insieme. Vene l’orator dii ducila di Ferara, qual bave au-dlentia con li Cai di X, el monstrò letere dii Duca suo, di 9. Come vien zente dii Papa (ulta via, e dico il numero di homeni d’arme zonli eie. Di sier Polo Nani capitano di Pergamo, txistente apresso il Governador mirrai, date a Chiari, a dì 9. Dii zonzer lì insieme col Governador, et quanto a le zente ha il Governador non ha potuto saper la quantità di quelle, per le raxon in ditte letere contenute. Dii Zante et da Corphù, fo letere. Di quelle octìorrenlie ; nulla da conio. Et noia, se intese alcune nostre galle candide aver prese certe fusle turche- sche di corsari, e recuperalo uno navilio menavano via cargo di ogii eie. Da poi disnar, fo Consejo di X con Zonla, et sier Lorenzo Loredan procurator, fo del Serenissimo, andoe; che poi la morte del Doxe più non è stato in Pregadi ne in Consejo di X, et ozi è sta il primo. Ozi fo postpranditim, fo Consejo di XL crimi- 10 nal per expedir l’armirajo dii porlo di Candia proposto per li Savii sora le aque. Et do se messeno a la pruova, uno Tamusii. .. qual era absente, dava ducali ... et per questo parloe sier Zuan Antonio Venier d ave. . ., e l’altro.. ., per il qual parloe sier Alvise Badoer avochato, el offerse ducali ...., et ave balole ... , aduncha quel Tanusi romase. A dì 12. La malina vene in Coiegio l’orator di Ferara con letere dii Ducha. È avisi di successi di le zenle dii Papa e di fiorentini, e come si dà danari, el spagnoli dii Tronto si moveno, e altre particula-rità, come dirò di solo, lete saranno in Pregadi. Vene l’orator di Bongaria, qual non ave audien-lia, el fo mandati il Mozenigo e Pexaro savii a terra ferma da lui. Con il qual messeno, ozi poi disnar andar a caxa et far la conclusion in 20 milia ducali per il resto di quello dice dover aver il suo Re da la Signoria nostra, e far la scrilura e tralar il modo e il tempo di satisfarlo. Di Germania, fo letere di l’Orator nostro sier Gasparo Contarini, di 29 et 2 dii presente da Pruxele. Il sumario dirò poi. Et manda alcune letere di la Cesarea Maestà a li capitani soi in Frinì el Ilistria, voglino far li nostri habbino le so’ inlra-de ; et cussi per Coiegio fu scrilo a Udene e in Cao d’Islria mandino dile lelere a li lochi, ut in Ut-teris. Di Milan, di Alvise Marin secretano, di... Come erano slà mandali ducali 21 milia a Como per li 0000 sguizari dieno venir. Item, monsignor di Lutrech si aspetava a Milan ; e altre particularilà, ut in litteris. Fu leto una lelera si risponde a la Chrislianissi-ma Maestà, la copia di la qual noterò qui avanti, expedita per Coiegio. Di sier Polo Nani capitano di Bergamo, di reofori di Verona de. Fono lelere lede, il sumario dirò poi. Da Constantinopoli, fo letere di sier Tomà Contarini baylo nostro, date in Pera, a dì 29 Mazo in zifra. 11 sumario sarà qui solo. Da poi disnar, fo che '1 Principe et Signoria dele audientia pubblicha con le porle aperte a tulli chi volea inlrar. El li Savii daspersi consullono de agen-