239 MDXXI, AGOSTO. 240 ordino dii SignoV farli le spcxc zonto che ’I sia, c darli cavalli por andar a trovar il Signor. Tamen, per via di Ragusi si ha ancora el dito Oralor non è parlilo. E l’ambasador di Fiorenza è sialo a la Porla ben visto et honorato dal Signor, et è ritornato a Ragusi. Scrive si expedissi il suo suecessor, et si provedi ol possi venir a repatriar, provedendoli di danaro dia aver da la Signoria nostra, come por li soi conti apar. Di sicr Marco Minio va Orator al Signor turco, date a Corfù, a dì 24 Luto. Come per altre scrisse bisognava mutar la lotera di credenza, essendo morto el Duxe. Spazò a Ragusi a Jacomo di Zulian una barella por saper I’ordene se ’I dia andar a la Porta, qual è a campo a Belgrado terra dii re di llongaria, che la sua comission non el dise, el è cosa da consultar ben, perchè si daria favor a la impresa contra cristiani: da l’altro canto, non andando, saria luor la desgralia di questo Signor turco. Scrive aver visto le lolere dii Baylo di Conslantinopoli e boiate le manda, però desidera di questo aver specificalo ordene etc. Et par che, essendo andato una nostra galia a la Valona, quel bassa disse l’Orator nostro stava assa’ a venir, con parole di mala sorte. E di Ragusi ha lelere, che Fambasador fiorentino era sialo dal Signor in campo a Sofia el ben visto; qual ora ritornalo. Scrive, a dì 22 ricevete nostre di 21 Zugno, zercha mandar la lotera dii Baylo nostro di Costantinopoli, trate di zifra di 10 Mazo, qual manda incluse. Scrive, è zonto de lì la galla fo dii qu. sier Hironimo Lion, che morì al Zaule, et ha portalo cl suo corpo qui. Qual è mal in ordene; li mancha G0 bomeni. Lauda si lazi venir a disarmar, è galla vechia. Questo Baylo non li ha parso di meter governo suso fino dal Provedador di l’armada non sia provisto. L’allra dii Baylo di Conslantinopoli a la Signoria nostra di 10 Mazo, fo trala di zifra per diio Orator. Scrive el partir del Signor el altre cose, qual per esser avisi vechi non fo lede. 144* Dii dito orator Minio, date a Corfù, a dì 29. Come scrisse per la galìa soracomilo sier Nicolò Trivixan vien a levar il Baylo va a Conslanlinopoli. Scrive, aver recevulo nostre lelere ili 9 et 10 zercha dagi licentia a Fambasador di Napoli di Romania volea venir con lui a Conslantinopoli, cussi exequirà; per l’allra, per boni respeli vadi indusiando la sua andata. Scrive, andera in Candia e farà impalmar le galìe va con lui, temporizando etc. Scrive, è stà a-, maialo per un stomaco l’ha indisposto, sichè pur eri è levà dii leto; dubitava l'usse finita la sua legatione. Scrive, come do galìe erano lì, videlicct Dollìna et Donada, è stà mandate al Zanle, et si duol che uno Polo ... patron di un schierazo è passalo con lele-lere di la Signoria nostra, et quelle portate fino al Zanle, et eri le ave. Saria da castigar dito patron eie. ut in litteris. ■ Manda una lelera li scrive el Baylo nostro di Conslantinopoli di 8 Mazo. Letera dii Baylo nostro di Constantinopoli al dito orator Minio, di 8 Mazo. Come el Signor a dì G partile de lì con la sua Porla, et era zonto in Samandria, va a l’impresa di llongaria, et andava a la provinlia de Sormai. Et par che ’1 dillo Signor babbi con la sua Porla mono di 4000 Janizari, et che il Bilarbei non voleva el Signor andasse in persona e passare Bursa, ma li bassà hanno volesto el vegni per dar più ripula/.ion a la impresa, et mandano galìe e fusto per el Danubio; hanno con sì assa’ cara di rami per far artelarie ; et che turchi andavano mal volenliera a ditta impresa, dicendo andando sariano marturizadi ; et che Curlogoli era armi-rajo de dile galìe, e capitano uno sanzacho. Scrive, è armale 10 galìe et 6 fuste, le qual a dì G parlileno de lì. Item scrive, si usa de le strane parole per la tardità dii prefato Orator nostro destinato a Sua Ex-celenlia. Noto, in le lelere dii Minio è come Constantino Cavaza suo secretario è maialo : doman si lieva per Candia dove farà impalmar le so’ galìe. Di Udene, di sier Vicenzo Capelo luogotenente in la Patria, date a dì 13, horc 21. Come manda una letera aula dal capitano di Gorizia, qual è con avisi di nove di llongaria. Dii Capiitanio di Gorizia predito, date a dì 3 ... drízate ut supra, et nominato domino Zor-zi.... Come si ha aviso dii campo dii Turco di Belgrado esser reiralo indrio mia o todcsehe, et come al Serenissimo re azonzeva ajuto el socorso da ogni banda, el come per via di Danubio li veniva zente, cl che don Forando feva zenle con ordene de la Cesarea imperiai Maestà per mandarla a li socorsi di quella Maestà, el si lien che si farà falò d’arme. Da Vicenza, di sier Alvise l'oscari podestà e sicr Toma Moro capitanio, date a dì 16 hore 15. Mandano do lotere aule da li capitani dii Devedo mandono verso li passi per devedar danari di manloana non fosseno mandali a Trento. Scriveno aver mandato soi exploratori, quali nel suo ritorno aviserano il loro reporlo. Di Sebastian di Pojana capitanio dii Devedo, date a dì 16. Non dice dove. Come era zonto uno suo explorator da Rovere, se parli questa ma-