341 »1DXX1, SETTEMBRE. 34-2 dolor podestà a Padoa, et ster Andrea Magno ) capitanio, di questa matina. Come uno scolaro hongaro, qual mandò uno nonlio a posla in Honga-ria per saper di novo, et reiornato, partì di Buda a dì ‘23, dice li campi è stali a le man, morii 20 rniliu liongari el 50 inilia turchi: e altre particularità; sico-me si sarà leta in Pregadi, noterò. Morite in questo zorno a bore 22 il reverendo domino Marco Antonio Foscarini episcopo di Citta-nuova, qual per esser stato a Cilanova, dove fo mandalo per deliberatoli dii Consejo di X, prese quel njere calivo, el poi absollo, venuto qui si amalo di febre, e in Ire zorni è morto, et fo sepullo a li frali Menori in la sua arclia in Capitolo. 204 A dì 2. La malina veneno in Colegio 8 ambas-sadori di la comunità di Trevixo, benissimo in ordine, vestiti di seda, et avanti erano da ... ciladini trivisani con saioni di seda etjuponi di damasco negro c scufic d’oro e di seda in testa, che fu bel veder; poi la famiglia, erano più di 100 persone. E inlrali a l’audienlia, apresentato la letera del suo relor di credenza, domino Hironimo da Unigo dolor fece la oration Ialina alegrandosi di la assumplion dii ducalo, e fo assa’ longo. Poi lutti oratori e ciladini lo-ebono la man al Doxe, e cinque di loro oratori fono fali cavalieri et do ciladini, videlieet Vicenzo da I3rexa el Batista di Puola, zoveui ciladini, e con le insegne apichale et con le trombe fono acompagnali dove alozano. Li messe li speroni sier Zorzi Pixani dolor, el cavalier, savio dii Consejo, et li nomi di dilli oratori sono questi, et quelli barano la f davanti fono fati cavalieri. Domino Puzin da Praia cavalier di Rodi. Domino Hironimo da Unigo dolor, f Domino Aguslin da Brexa. t Domino Alvise Sugana. f Domino Guido Antonio da Unigo. Domino Zuan Ravagnin. f Domino Jacomo da Rovero. Domino Zuan Lunardo da Rovero. Da poi mirò il Legato, et volse audienlia con li Cai di X el stole assa’, e fo materia importante che promove il Papa. Di campo, fo teiere dii Griti provedador zietterai, di 31, da Cremona. Il sumario dirò di solo. Fo mandalo per Francesco di Zuane da la Seda, qual ha letere di suo fratelo Antonio, da Buda, di 20, et fo aldila dita letera, come stanno di bon animo, e non è laute cose se dize, nè ’l Vayvoda transilvano rebelo, come si disse. Il He è in campo con persone 140 milia, Ira le qual 50 inilia schio-pelieri, el vanno a la volta di Belgrado, et il Re va di qua dii Danubio, e il conte Palatili di là, e farano la massa a.............vicino a Belgrado, o aspelano zonzi il Vayvoda Iransilvano, licet sia de lì uno bassa con 40 milia persone e tartari. Belgrado ha auto cinque balaje grande, e si lien; l’è vero hanno abandonato la terra e inlrali tulli in la ro- 204 * dia. Il Signor è alozalo a Scrinili, c ’I resto dii campo solo Belgrado, dove è assa’ amalati per fruii et aque e hanno mal di lluxo, e ne moreno assai. Diio campo è di persone 100 milia; ma zentaia. Si aspela li bohemi che non è zonli. Quel Banfin Jacomo, vene a Venelia e fo in Jerusalcm, fa cosse mirabel contra turchi. E andato con 200 cavalli conira turchi a scaramuzar, et li vene conira uno bassa con 300 cavali. Li rupe tulli e amazoe, solo uno vivo scapoloe qual I’ ha conduto al Re, insieme con CO teste di turchi ; e prima rupe 250 cavali di dili turchi. Questi con gran vigoria voleno far la zornala; siebè spera le cosse anderauo bene, et di successi aviserà. Da poi disnar, fo Pregadi, el fo lele le infrascrile letere. Di sier Andrea Griti procuralor, provedador generai, c sier Polo Nani capitano di Bergamo, date in Cremona, a dì 30, Itore 24. Come in questa matina, per nonlii di Lutrcch fono chiamati andasseno a lui, et cussi il Govcrnador c soli loro reduli, Lulrech fé’ inlrodur Zuan da Fan nonlio dii ducha di Ferrara, slà apresso soa excelentìa insieme con uno altro nonlio novamenle zonto, qual è capo dì cavali lizieri. Nola, è quel Maxin dal Forno. Et ditto Zuan da Fan disse per nome dii suo signor Duca, come era contento pagar sguizari si desviara-no dii campo dii Papa, et li darà una paga. Quanto al scoprirsi eie., dice non ha zenle al bisogno: ha fanti 1500, cavali lizieri 200, el da 80 in 100 homeiji d’arme; le qual zente non sarauo suficiente da prender Modena e Rezo, perchè il Papa ha cavali fuora li sospeli ; tamen che tanto li fosse comesso da soa excelentia, exequiria. Et Lutrech disse : « El dice el vero ; bisogna la Signoria lì dagi zelile e lo ajuli, perchè da lui solo non poi far nulla ». Hcssendo li dilti noncii, Lulrech replicò: « Scrivè a la Signoria li dagi le zenle e mandi li Bajoni e Bentivoj ». Al che esso Griti li disse : « Questo far sarà dificile al Ducha, et non è honeslo esso Ducha pagi li sguizari di so’ danari ». Et Lulrech disse: « È vero »; instando la Signoria mandi li Bajoni e Benlivoj a Ferara con