LEG. II PARTHICA iscrizioni sulle cui autenticità i dubbi sono gravissimi o di cui troppo incerta è la lettura (1), sono semplici citazioni di tappe nella carriera militare di singoli personaggi, che non hanno avuto alcun collegamento con Aquileia (2). Le coorti ausiliarie che appaiono nominate nell’epigrafia aqui-leiese sono in numero limitatissimo ; che se vogliamo escludervi poi quelle che appaiono solo nelle menzioni del cursus di qualche graduato, e che per nulla hanno a fare con la città (3), il numero delle loro citazioni si riduce assolutamente a pochissime e cioè (1) È il caso della legio V Macedonica per la quale possediamo una iscrizione (IL. V, 1095*) manifestamente spuria: Paulus Corvinus .... quintae legionis praefectus ; e un’altra iscrizione di troppo incerta lettura : IL. V, 1031 (S. Stefano): Gaudentius Priscianus GLFCVMAC defunctus in Syria; il Mommsen proponeva incertissimo 7. leg. V Mac.; tale legione sarebbe una di quelle che furono lungamente in Mesia e in Dacia (PW. XXIV, 1272 ecc.). (2) Nulla ci dice p. es. il fatto che Q. Etuvius Capreoius, domo Vienna (Rev. Arch. XXXIX, 1901, I, 436 = Dessau 9090) abbia iniziato la sua carriera come Vespasiano (Svet., Vesp. 2) nella legione IV Scythica, che era appunto legione di origine Gallica ; insignificante è pure il fatto che la legio VI victrix sia stata una delle tappe di C. Minicio Italo (IL. V, 785 = Dessau 1374) che ivi fu trib. mil. : così la legio II Thracum fu (IL. V, 867 = Dessau 1339: Monastero) secondo IG. XIV, 2008 a una tappa nella carriera di Ti. Claudius Ti. fi. Pai. Secundinus L. Statio Macedo (l’iscrizione è dell’età di Antonino Pio); e la legio XXII Primigenia lo fu di A. Platorius A. f. Nepos patrono di Aquileia (IL. V, 877 = Dessau 1052); casi incerti per mutilazioni o lacune dell’iscrizione sono quelli di Arch. Tr. XIII, 1887, 203 n. 334 (Fiumicello): C. Statius veter. leg.; e Arch. Tr. XX, 1895, 190-1 = Dessau 4872: princeps leg(ionis)...... (3) C o h o r s I A s t u r u m nel cursus di un ignoto curator prò praefecto della coorte e già centuriore della cohors HI Lusitanorum (Arch. Tr. XX, 1895, 189-190 n. 44): tale coorte, come è noto (PW. IV, 246), ebbe centro importante nel Norico — Cohors I Breucorum equità t a nel cursus di C. Minicio Italo (IL. V, 875 = Dess. 1374 ; in Année epigr. 1893, 91 è scritto coh. L Brit. ma va corretto secondo l’iscrizione Aquileiese: cfr. PW. IV, 257-8) — Cohors Claudia miliarensis, nel cursus di un Aurelius Moca che passò poi ad una legio Augusta, forse 1’ VII! ; la lettura però non è certa ; il Cichorius (P W. IV, 273) pensa ad una coorte / Claudia equitata miliaria (IL. V, 898 : Beligna) — Cohors V Gallorum, ricordata nel cursus dello stesso C. Minicio Italo e sarà la coorte V Gallorum dell’esercito danubiano, non quella dell’ esercito della Britannia (PW. IV, 292) (IL. V, 875 p. 1025 = Dess. 1374) — Cohors III Lusitanorum è nel cursus di Ti. Julius C. f. Fab. — 207 —