CAPITOLO IV - LA POLILICA E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Il più antico di codesti praesides Aquileiesi riferito al tempo di Nerone e riportato da ben due fonti agiografiche sarebbe Seva-stus o Sebastus (1), che avrebbe, sotto la pressione del sacerdozio pagano e della popolazione, ordinato il martirio di sant’ Ermagora e la persecuzione delle sante Eufemia, Dorotea, Tecla ed Erasma; invece gli Atti del martirio di S. Terenzio (2) riferito all’epoca di Decio parlano del civitatis praefectus Valerianus. Osservo che, se dobbiamo concedere credibilità al martirio di tanti santi per il tempo in cui vengono assegnati, nulla ci vieterebbe di accettare anche il nome di un governatore contemporaneo, su cui ricadrebbe la responsabilità del martirio e che quindi la tradizione appunto per questo potrebbe avere conservato. Il nome suo di Sebastus è già per sè molto dubbio anche perchè che io sappia non esiste nell’onomastica greco-latina come nome personale : c'è un Sebastius citato del V sec. d. Cr., ma credo sia esempio unico (3). Osservo inoltre che il governatore Sebasto appare nella tradizione agiografica non esattamente simile a parecchi altri governatori, ricordati in tradizioni agiografiche successive ; egli ha per così dire una responsabilità sua, e per esempio una mitezza inconsueta che bene si addirebbe ad una età in cui il pericolo cristiano non era ancora troppo generalmente e profondamente sentito nelle sfere ufficiali dell’impero. Tale minore intolleranza verso il Cristianesimo nascente è del resto manifesta in tutta la tradizione di S. Marco, di sant’Ermagora e delle sante Aquileiesi del I secolo ed è per me buono indizio di una fondamentale veridicità della tradizione stessa. Quanto al nome di praeses dato a Sebasto tale nome può bene riferirsi ad una terminologia più recente applicata a funzionari più antichi. Nessuna altra notizia positiva di governatori della città, ci (1) A eia SS., Jul. Ili, 249 (S. Ermagora) : imperante Nerone in urbe Roma et praefectura agente Agrippa......tane in Aquileiensem civitatem directus est praeses Sevastus nomine ut in eadem civitate ... administraret; cfr. Kandler, Cod. dipi. Histr. a. 50: regnante Nerone in urbe Roma et Sevasto praeside residente in civitate Aquilegia. — A età SS., Sept. I, 607: le sante Tecla, Dorotea, Erasma, Eufemia sono deprehensae Servasto (= Sebasto) praesidi; cfr. Buttazzoni, op. cit., 43 e seg. (2) Acta SS., Sept. VI, 679. (3) PW. II, in, 955 (Seeck); cfr. anche Pape-Benseler, Wort. Gr. Eigennamen ", s. v. — 286 —