VIGILES - PROTECTORES mente da magazzini non dovevano mancare, tanto più che, come è noto, a Roma essi costituivano un terzo della guarnigione (1) ; un accenno epigrafico che se ne ha è troppo indiretto, perchè possa avere reale valore per noi (2). Come guardie imperiali dovrebbero apparire ad Aquileia nei tardi tempi i protectores (3), che lasciano peraltro solo una traccia nella tomba di un tal Sabinus, ex protectoribus (4), morto a 50 anni e sepolto a S. Stefano e nel protector FI. Sanctus ex numero Irrianorum morto ad Aquileia (5). Alle coorti pretorie, alle urbane e a quelle vigilum e ai protectores impiegati tutti principalmente in funzione di pubblica sicurezza andrebbero aggiunti quei corpi militari che negli Atti dei santi Aquileiesi appaiono esecutori contro i Cristiani degli ordini dei loro capi (6) ; se non che la tarda età di tati atti, e la probabile (1) P. H. Baillie Reynolds, The Vigiles of Imperiai Rome, Oxford, 1926, 17 e seg. (2) IL. V, 930 : C. Quintilius C. f. Rom. Priscus comincia la carriera militare come trib. cohor. / Vigil., ma poi passa alla XII Urb. e alla VI pr. e muore in Aquileia come pretoriano. Non ha importanza naturalmente la menzione nel cursus militare di un probabile Aquileiese la tappa di tribuno nella cohort. I Vigil., come pure quella di trib. nella coh. XI Urban., o di tribuno e poi di primipilare nella cohort. IX praet. secondo IL. V. 867 = Dess. 1339. (3) Vedi p. es. Daremberq-Saolio, Dict. d. Ani. s. v. (Besnier); recentemente riassume il problema dei protectores lo Stein, Qesch. d. Spdtróm. Reiches, Wien, 1928, 1, 82. (4) IL. V, 8282 = Majonica, Guida 44, n. 29; Brusin, Guida 101 n. 16. (5) IL. Ili, 10232. (6) Negli Atti di S. Ilario (Acta SS., Mart. II, 418) prima intervengono trenta centurioni a fustigare il santo, poi gli spiculatores a decollare lui, S. Taziano, e altri Cristiani in carcere; negli Atti dei SS. Canzio, Can-ziano e Canzianiila (Acta SS., Maj. Vili, 427) gli apparitores invitano i martiri a presentarsi al praeses, ma poi il servizio di polizia è compiuto dal comes con gli spiculatores, che eseguiscono l’ordine del martirio; negli Atti dei SS. Felice e Fortunato (Acta SS., Jun. II, 460) coloro che colpiscono i martiri sono detti viri fortissimi; più oltre coloro che li traggono fuori al supplizio supremo son chiamati ministri; chi tronca la testa è lo spiculator. Uno spiculator uccide in carcere S. Ermagora secondo Acta SS., Jul. Ili, 255; di soldati si serve anche il praeses Sevastus contro S. Ermagora, dando ordine che plurium turba militum urbem ingrediatur (Acta SS., Jul. Ili, 249); per gli spiculatores vedi Le Blant, Les persé-cuteurs et les martyrs, 305. — 215 —