AUMENTO DEL NUMERO DEI COLONI simiglianza (1). Nella concessione del senato pare implicito di vedere anche la esecuzione delle fortificazioni cittadine, fortificazioni che dovrebbero dunque risalire nella loro prima fondazione a poco oltre il 169a. Che Aquileia così rafforzata sia poi stata interessata diretta-mente alle vicende di guerra e di pace dei popoli dell’illirico, della Dalmazia e anche della Pannonia è naturale benché non sia espressamente attestato dagli autori (2) ; lo dimostrano del resto indirettamente le costruzioni di strade sempre più numerose e importanti che nella seconda metà del II sec.a sono tracciate dall’ Emilia e dalla Transpadana ad Aquileia o che da Aquileia si dirigono verso l’oriente o il settentrione (3): la via Postumia nel 148a derivata da Genova a Piacenza e a Cremona e di qui ad Aquileia (4) ; là. Popillia condotta nel 132a da Rimini ad Adria e poi prolungata ad Aitino (5), cioè ad incontrare la precedente, la via Annia che parte da Aquileia nel 153a o nel 128a (6). Nè si deve dimenticare che Aquileia ebbe ben presto una sua funzione (7) commerciale di penetrazione pacifica nel Norico e nella Pannonia, funzione per la quale lo stato di guerra o di pace poteva avere sicura influenza, come vedremo (8). (1) Lo Czòrnig, Das Land Qòrz und Gradisca 202, dice che al tempo di Augusto la città dovette raggiungere i 500.000 abitanti; il Capodaglio, in L’Istria 1852, n. 25 ne calcolava 130.000; il Kenner in MCC. X, 1865, 7 ne calcola 70.000 circa alla fondazione. (2) Il De Sanctis p. es. (St. Rom. IV, 437) fa muovere da Aquileia il console L. Cornelio Lentulo Lupo avviato contro i Pannoni nel 156a; efr. anche Zippel, Illyrien 135; si noti poi l’episodio della scoperta e dello sfruttamento delle miniere d’oro del Norico, che ebbe così larga eco in Aquileia, anzi in tutta Italia: Strab. IV, 6, 12 p. 208 c ; vedi Pais, Dalle guerre Puniche a Cesare Augusto II, 620-21. (3) Cfr. Majonica, Aquileia zur Romerzeit 23 e seg. (4) De Sanctis, St. Rom. IV, 427. (5) Cfr. IL. V, 939 e l’articolo Viae in Daremberg-Saglio, Dict. An--tiquit. e Miller, Itineraria Romana 311-312. (6) Cfr. Gregorutti in Arch. Tr. XII, 1886, 159 e seg. Delle strade che si dipartono da Aquileia verso le Alpi trattò recentemente ancora il Cartellieri, Die rom. Alpenstrassen etc. in Philol. Suppl. XVIII, 1926, 16 e seg. (7) Strab. V. 1, 8 (p. 214); De Sanctis, St. Rom. IV, 427; cfr. IL .V, 7992; Misceli. St. Patr. Ven. XI, 1890, 1. (8) Cfr. C. Herfurth, De Aquileiae commercio, Halis 1889. — 23 —