AQUILEIESI FUORI DI AQUILEIA a V ir uno (Norico) : Atilia Olympia — IL. Ili, 4869. a Carminio (Pann. Sup.): C. Cassius Marinus Vel., con la sorella Cassia Procula — IL. Ili, 1435816. ad A r marnati a (Pann. Inf.) : SJextus Iuve nius Primiiivus — IL. Ili, 10300. in una località presso Petovio (Pann. Inf.): un ignoto — IL. III, 10894. ad Humum (Britannia): M. Marius Vell[in]a Longus — IL VII, 560 (1). casi nei quali si ha nella indicazione della tribù Velina la riprova che si tratti di oriundi Aquileiesi (2) ; e la prova che si debba trattare di Aquileiesi si vorrebbe cercare anche nella diffusione fuori della città dell’etnico Aquileiese trasformato in nome proprio di persona: se non che in alcuni la prova è sicura, come nel caso dei figli di T. Fabius Ibliomarus ad Apulum che si chiamano Pulcher, Romana, Aquileiensis {IL. III, 1214); e in quello di Aelia Aquileia di Ravenna (IL. XI, 40) (3), e anche in quello di Cosvaciia Aquileia nel colombario di S. Cesario a Roma (IL. I, 100) ; in altri è al tutto incerto. A dare utili indicazioni intorno alla composizione etnica della popolazione Aquileiese potrebbero servire anche conclusioni tratte dalla onomastica personale, quando peraltro si volessero usare molte precauzioni (4), di cui non tutti gli studiosi hanno piena coscienza ; nel caso nostro occorrerebbe uno studio specifico e approfondito di tutta l’onomastica dell’impero, che per ora ritengo prematura. Certamente nomi come quello di Bononus Amarei, or ora citato, sono già per se stessi indizio di provenienza da paesi ben determinati, ma anche ad Aquileia, di fronte a pochi nomi (1) L’Hiibner (IL. VII, 115) propone di interpretare Aqui(leia) in grazia della tribù qui menzionata. (2) Si osservi poi il caso di Ti. Cl. Asianus VI vir Aquil. (IL. V, 980), che pone la tomba alla moglie a Forum julii; e quello di un’iscrizione di Emona (IL. Ili, 3836), posta qui in memoria di T. Vellus Onesimus VI vir et Aug. Emonae, VI vir Aquil. (3) Per il nome Aquileiensis in Aquileia vedi il cap. VII. (4) Calderini Ar., Contributi dell’ epigrafia allo studio etnografico di Roma durante l’impero, in Atti I Congresso Studi Romani 1,1928, 248 seg. — 357 —