SPES AUGUSTA nell’Italia superiore prevale verso le parti orientali (1) con probabile influsso di culti Danubiani. Osservo inoltre la presenza ad Aquileia di cultores Fortis For-tunae, che sono un unicum, che io sappia nell’epigrafia latina e osservo inoltre che contrariamente a quanto ci aspetteremmo per i confronti coi paesi Danubiani (2) i cultori Aquileiesi della dea, di cui ci è dato conoscere il ceto, non sono affatto militari. Nulla ci dice di specifico neppure un’iscrizione di Concordia (3) dedicata alla medesima dea (4). Due iscrizioni Aquileiesi ci conservano il ricordo della Spes A ug us ta. 1 = IL. V, 834 = Majonica, Guida 78 n. 96, cfr. Bertoli, Ani. Aquil. 65 - Monastero ■■ Spei Aug(ustae) “ L. Corn(elius) Potit(us) v. s. 1. m. 2 = MCC. XXI, 1895, 30 (del 1IP circa) ™ Marignane ™ Spei Aug(ustae) C. Ae(lius) Cupi(us) “» v. s. 1. m. Inoltre nell’ara funebre di Petilia Festa (IL. V. 1331) è rappresentata la Spes seminuda con ramoscelli nella mano. Un sacello della Spes Augusta era anche al Timavo e noi lo vediamo venerato da un tribuno della coh. I Delmatarum (5) e uno era a Concordia (6). Nessun dubbio che si tratti di un culto in onore degli imperatori, non sappiamo quali, nè sappiamo se tale onore veniva fatto dinanzi a qualche privato sacello o a un vero e proprio tempio, nè se era comunque associato al culto della Fortuna, come usava altrove, nè se era sorto da private contingenze o da qualche pubblico pericolo (7). Chi fa l’offerta in Aquileia appare cittadino ; al Timavo l’offerta è di un soldato dei Dalmati, dove peraltro non so che la Spes avesse particolari onori. (1) Appartengono all’epigrafia della regione Veneta : IL. V, 308, 1758, 1810, 1867, 2791, 2792, 3103, 3226, 3899, 5009, 8841 ; c’è poi Este, IL. V, 2471 ; appartengono al territorio da Brescia a Susa, IL. V, 4210, 5247, 5598, 7233, 7493, 7494, 8929. (2) Toutain, Cultes paìens I, 431. (3) IL. V, 1867 : è un C. Opetrius Philetus. (4) IL. V, 1758: è un L. Octavius Callistus VI vir et Aug. Aquil. (5) IL. V, 707-708. (6) Pais 410. (7) Cfr. Roscher, Lexicon. IV, 1295 e seg. (Wissowa); Wissowa, Relig. d. Römer - 329 e seg. — 165 —