CAPITOLO V - L’INDUSTRIA E IL COMMERCIO presentati anche da un intero collegio, se ad un collegio alludesse una stele a Mercurio Augusto che reca la lista di 24 individui e più, non altrimenti specificati (1) ; altri negotiatores sono un C. Plos[us di una iscrizione di Cervignano (2), un Fructus Crispì libertus di una iscrizione inedita (3), un M. Secundius Genialis domo Claudia Agrippina Daciscus, straniero dunque della Belgica e dedicato a quanto pare al commercio della Dacia (4), un Publi-cius Placidus negotiator Romaniensis che fa voti a Beleno (5) e forse un Procopius Galates (6). Notevoli tra tutti il negotiator margaritarius ab Roma (7) P. Valerius Primus che rappresenta probabilmente ad Aquileia una succursale dei commercianti di perle orientali che, come è noto, avevano a Roma uno dei loro centri principali (8). Sia infine ricordato qui anche un’altra volta il negotiator orientalium mercium, qui et ex oriente deportata vendere necesse habeat et Aquileiae emere, quae in oriente rursus adveheret, di cui parla S. Gerolamo in una delle sue lettere (9). Accanto ai commercianti vanno ricordati gli appaltatori di trasporti, detti con nome greco, che tradisce forse il paese di origine di molti di essi, naucleri e soprattutto frequenti in iscrizioni Gradesi dei tardi tempi (10). La classe dei banchieri e dei cambiovalute è rappresentata ad Aquileia dai nummularii e dagli argentarli (11); i primi semplici (1) IL. V, 798 = Pais 65 (165P). (2) IL. V, 1040. (3) È una grande ara inedita del Museo di Aquileia. (4) IL. V, 1047 = Dessau 7527 (Colombara). (5) Arch. Tr. XXI, 1896-97, 345 n. 71 = Majonica, Guida 78 n. 92. (6) IG. XIV, 2358: è cristiano; l’epigrafe greca dice che fu per 10 anni ; che 1’ « esercizio » suo forse la mercatura è ipotesi del Mommsen. (7) Arch. Tr. XIII, 1887, 201 n. 331 = MCC. XVI, 1890, 65 n. 43 ; « ab Roma •» il Gregorutti intendeva « con l’insegna alla città di Roma » ; così il Brusin, Guida 51 ; meglio il Gummerus (Klio XIV, 1915, 183) « proveniente da Roma » dove il centro del traffico dei margaritarii era la Basilica Vascularia ; il Gummerus osservò che a Novara (Pais 883) appare un L. Valerius Primus, che difficilmente però ha a che fare col nostro. (8) Cfr. Gummerus, Die röm. Industrie, in Klio XIV, 1915, 151 e seg. (9) Hier., In Rufin. Ili, 10. (10) IL. V, 1598: Maximus; IL. V, 1606: Stefanus; IL. V, 8569: Te-rentius duplarius nauclerus ; IG. XIV, 2351 : MevtVìittti;. (11) A proposito di questi manipolatori di pubblico denaro ricorderò — 308 —