CAPITOLO I - LA STORIA Segue il periodo delle lotte degli Augusti e dei Cesari, dopo il 305p, e specialmente dopo il vano convegno di Carnuntum del 307p; interessano, come è noto, l’Italia soprattutto le lotte contro Massenzio: Costantino entra in Italia dalla Gallia, riduce le milizie di Massenzio alla parte orientale della pianura, finché investe e prende la fortezza di Verona difesa da Ruricio Pompeiano. Il panegirico di Nazario (1) cita in primo luogo Aquileia, e poi Modena, fra le regiones che ebbero il beneficio del nuovo governo, mentre un altro panegirista a noi ignoto (2) celebra la resa di Aquileia e il mite trattamento fatto ai pentiti dall’ imperatore vittorioso. Tracce in Aquileia delle conseguenze pratiche dell’editto di tolleranza del 313p non ne abbiamo, e solo possiamo imaginare che, se anche colà, come nei porti principali d’Italia, la popolazione orientale era frequente e numerosa, e quindi i Cristiani in gran numero, esso ebbe quella grande eco che altrove possiamo ancora risentire dai documenti superstiti (3). Nei quali per questo tempo non resta che il passo di un panegirico di ignoto in onore di Massimiano e di Costantino, in cui si celebra una pittura esistente nel palazzo reale di Aquileia, che rappresentava Costantino fanciullo (5) e la datazione non sempre esatta e spesso discutibile cos. [Sep)timius Amandus [ tip], rationalis dev[ot]us numini ma[ie]sta-tique eorum. — Il rationalis è impiegato finanziario del IIIP; d’altra parte l’iscrizione va posta avanti il 1VP ; le indicazioni imperiali si addirebbero a Massimiano per il 288p ; cfr. Dessau 617 ; vedi Hirschfeld, Verwal-tungsbeamten2 35 e seg. ; De Ruooiero, Diz. ep. Ili, 134; PW. Il, 1°, 263. Altre iscrizioni imperiali che probabilmente appartengono a questo periodo, ma non si possono datare sono IL. V, 8235; 8971 = Pais 149; cf. Arch. Tr. XXI, 1896-97, 335 n. 55. (1) Paneg. 27 (= Baehrens2, Paneg. lat. 177, 8): praetereo te, Aquileia, te Mutino, ceterasque regiones quibus propter insecutas incredibilium bonorum commoditates gratissima fuit ipsius oppugnationis iniuria. (2) Inc. paneg. 11 (= Baehrens2, Paneg. lat. 198, 13): cum enim dato obsessis tempore poenitendi Aquileiam quoque de legatis eorum ac suppli-cibus recepisses cunctique se tibi dedidissent, quos obsidendo servaveras, ignovisti omnibus et vitam, quam desperaverant, reddidisti; cf. Seek, Gesch. Unterg. ant. WelP I, 123. (3) Da questa data il Paschini fa decorrere una sua rivista su Le vicende politiche e religiose del territorio Friulano da Costantino a Carlo Magno (sec. IV-Vili), in Mem. St. For. VII, 1911, 201 e seg. (5) Inc. paneg. Maxim, et Const. 6 (= Baehrens2, Paneg. lat. 224, 18): hoc enim, ut audio, imago illa dee la rat in Aquile iensi palatio ad ipsurn — 68 —