CAPITOLO IV - LA POLITICA E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE situs) qq (— quoque?) (1) stationes utrasq(ue) empori ex comm. suis ampliavit et restituii. Da quanto precede risulta evidente l’esistenza di un portorium Aquileiense al tempo di Cicerone, di due stationes per Yemporium di Aquileia, secondo l’ultima iscrizione trovata, di una societas e di socii portorii, cioè di appaltatori (conductores) e di impiegati addetti al portorio stesso generalmente schiavi, come è nelle consuetudini degli uffici finanziari dello Stato romano. Importerebbe anzitutto di fissare il luogo e la circoscrizione doganale di Aquileia che ha rapporti appunto con quanto stavamo esponendo circa i confini stessi della regione da Aquileia dominati : converrà notare anzitutto l’esistenza di una dogana di mare alla quale si riferirebbe la presenza delle due stationes emporii di cui parla l’iscrizione nuova scoperta; faccio cioè l’ipotesi che le stationes di cui parla la nuova epigrafe non siano necessariamente una di terra e una di mare, ma possano anche appartenere ambedue a\Y emporium marittimo, p. es. al porto dell’Amfora e quello del Natisone ; sarebbe in ogni modo acquisito il documento probatorio dell’esistenza almeno di un portorio di mare ad Aquileia, portorio al quale io riferirei senz’altro l’indicazione Ciceroniana. L’impiegato di cui si parla viene chiamato vilicus vectigalis Iliyrici, con che si dichiara che la dogana Aquileiese è parte della circoscrizione doganale così detta dell’ Illirico ; quella stessa che sul mare avrebbe una statio anche ad Aitino (2) e dalla parte di terra un’altra a Resiutta in vai Pontebbana, come dimostra una iscrizione recentemente pubblicata (3), e ancora in altre località delle Alpi Carniche, già citate, al passo di Monte Croce (4) e a Pontebba (5). (1) Il Brusin pensa anche a quinquennalis, ma non c’è modo per ora di deciderci. (2) IL. V, 2156 (Aitino): ser(vo) Partheniano dispensatori Iliyrici; cfr. il procurator Iliyrici di Padova che è probabilmente un alto funzionario dell’ amministrazione del portorio dell’ Illirico : IL. V, 2826 (Padova) ; a Pola c’è pure il por(toriurn) public. (IL. V, 8139, 1. 17). (3) BJÒI. XXI-XXII, 1922, 313 e seg. : Eooer, Eine rom. Strassenstation in Resciutta: Silvano | Silvestri \ Au[ct]or vect(igalis) I[ll]yr(ici) .... | [s]te-t(ionis) Ploruce(n)s(is) \ [vo\tum pos[ui\t [l(ibens)] m(erito). (4) IL. V, 1864* (Monte Croce): secondo la lettura del Mommsen: Respectus 7. Kal.....c(onductoris) p(ortoriorum) p(ublicorum) vec[ti\gali[s\ Illyr(ici) ser(vus) vil(icus). (5) IL. V, 8650 (Pontebba): D. M. Onesimus ser. vii. vectigal(is) Illy-r(ici)\ cfr. poi IL. V, 5079 (Sublavio); 5080 (ad Sabonam : pr. Vipiteno). — 246 —