CAPITOLO II - LA RELIGIONE tore Gallieno signutn dei Neptuni restituit ; interessante problema sarebbe questo del Nettuno Aquileiese, se ne potessimo conoscere più a fondo i particolari, chè assai volentieri vorremmo sapere se cotesta « restituzione » imperiale corrispondeva ad una pura simpatia dell’imperatore per il dio, p. es. in seguito ad >una navigazione fortunata (1), oppure se fosse il perfezionamento di un culto latino marittimo di quelli, a cui si rivolgono ad Ostia, a Pompei, ad Anzio, a Formia, a Ravenna, a Parenzo i navigatori, approdando dai pericoli del mare (2), oppure se rappresentasse l’avanzata in territorio Aquileiese di quel culto di Nettuno fluviale, diffuso assai,, appunto nei paesi delle Alpi, nella Pannonia e in altre regioni continentali (3). Se fosse vera quest’ultima ipotesi sarebbe il caso di accostare a questa iscrizione di Nettuno l’iscrizione recentemente scoperta alla Mainuzza, che appartiene al II-I1I sec. d. Cr. e contiene un ex voto di L. Babius Montan(us) p(rimus) p(ilus), A e s o ntio sacrarti (4), testimoniando così nelle vicinanze di Aquileia, e quindi forse ad Aquileia stessa un culto all’Isonzo, che già pareva adombrato nella medesima località da un bassorilievo che rappresenta il dio barbato sdraiato sopra una rupe appoggiandosi ad un’urna, da cui sgorga l’acqua (5). Culto locale perciò del dio del fiume secondo il costume italico e anche secondo le tradizioni locali, che conoscono p. es. il culto del Timavo (6), e oltre i monti, quello della Sava e del Danubio (7). fa ; il Majonica infatti la dice « acquistata da Giovanni Mochiut ». Ora questo era il proprietario di un fondo prossimo al mio attuale^ scavo, con altre parole prossimo al porto canale; quivi si spiega molto bene, credo, la presenza del signum dei Neptuni ». (1) A Lambesi p. es. il culto di Nettuno fu introdotto da Antonino Pio e da M. Aurelio per mezzo della legio III Augusta: Toutain, Cultes pa'iens I, 377 ; si ricordino anche le monete di Postumo : Neptuno reduci; cfr. Cohen, Descript, d. monnaies, VI, 37 n. 207. (2) Cfr. Roscher, Lexicon III, 205 (Wissowa). (3) Cfr. Roscher, Lexicon III, 206 (Wissowa); Toutain, Cultes pa'iens I, 375 e seg. Nell’ Italia superiore lo vediamo venerato non solo sui laghi : IL. V, 4874 ; 5258, ma anche nell’interno fino a Borgo S. Dalmazzo : p. es. IL. V, 7850. (4) NS. 1925, 20-21 e figura. (5) Majonica, Guida 84 n. 135. (6) Cfr. Sticotti, Timavo, in Misceli. Mortis, Trieste 1910; 1039 e seg. Cfr. la recente iscrizione Tentavo voto suscepto edita in NS. 1925, 3. (7) Per es. Dessau 3900; quindi per il Savus, IL. Ili, 5134, 5138; per il Danuvius, IL. Ili, 3416, 5863; cfr. Wissowa, Relig. d. Römers 224. — 158 —