degli Ungheresi e — specialmente — nel 1526 in favore dei 1 urchi, è questione formale, è necessità di vita manifestata dal piccolo ma orgoglioso stato nell’assicurarsi la protezione di una grande potenza con poche spese e molta adulazione. E la città, escluse singole cerimonie d’occasione o relative ripercussioni economiche, non avverte lo scambio delle varie egide, legibus aetate posteriore insertis», ecc., vol. IX, ibid., 1904, (cfr. V. Bogisicl Le Statut de Raguse, codification inedite du XIII siècle, Paris, 1894, estr. da Nouvelle Revue historique de droit francais et étrangerluglio-ottobre). Il < Liber statutorum doane 1277 » è stato pubblicato da R. Eitelberger von Edelberg in « Die Mittelalterlichen Kunstdenkmale Dalmatiens », Vienna, 1884, p. 357 s. Una pubblicazione a parte è di Gelcich-Thallóczy : « Ragusa ès Magyarorszag » cioè Diplomatarium relationum reipublicae Ragusanae cum Regno Hungariae», Budapest, 1887. Nei due volumi di V. Makusevi «Monumenta historica Slavorum meridionalium vicinorumque populorum e tabulariis et bibliothecis Italicis deprompta , vol. I, 1874, Varsavia, vol. II 1882 Belgrado, tutto il materiale è preso da archivi e biblioteche italiane di Ancona, Bologna, Firenze (vol. I), Genova Mantova, Milano, Palermo, Torino (v. II). Monumenti slavi concernenti le relazioni di Ragusa coi popoli slavi sono stati pubblicati da Fr- Miklosich : « Monumenta serbica, spectantia historiam Serbiae, Bosnae, Ragusi», Vienna, 1858; M. Puciél Spomenici srpski », v. I-II, Belgrado 1858-62 ; K. Jirecek : Spomenici srpski - in Spomenik » dell’ Accademia serba, Belgrado 1892. Infine i documenti greci sono stati pubblicati nell’opera già citata di Tafel-Thomas e da F. Miklosich- J. Müller in « Acta et diplomata graeca medii aevi, sacra et profana » nel v. Ili (1865), IV (1871) delle pubblicazioni imperiali di Vienna. Di materiale inedito, principalmente negli archivi di Ragusa, ne resta ancor molto. Fra i volumi, che presentano maggior interesse, sono quelli delle Riformazioni e del Consiglio de Pregadi che vanno dal 1306-1802 ; quelli del Maggior Consiglio dal 1415-1806; quelli del Minor Consiglio dal 1415-1805 ; 138 volumi di Lettere e Commissioni di Levante dal 1339-1802; 135 volumi di Lettere e Commissioni di Ponente dal 1566-1802; 22 volumi di Lettere e relazioni di Ragusei dall’estero; il Liber Viridis 1357-1460; il Liber Croceus 1460-1574. Per altre, forse non meno importanti collezioni di documenti inediti negli archivi di Ragusa si rimanda il lettore ai «Cenni di Ragusa» di St. Skurla, pag. 75 s. e J. Gelcic'. Dubrovacki arkiv » in Glasnik zem. muzeja za Bosnu i Hercegovinu -, Sarajevo 1910; cfr. pure S. Urlic in Narodna starina» kn. Ili, sv. 7, Zagabria, 1924. L’elencazione stessa di tutte le opere storiche di Ragusa, dei suoi Monumenti, tutti redatti in latino e più tardi in solo italiano con la significativa parentesi dei documenti serbi, cioè l’esigua raccolta concernente solo le relazioni tra Ragusa e gli Slavi balcanici (cfr. C- Jirecek l « Die Beziehungen der Ragusaner zu Serbien unter Car Uros und König Vlkasin (1355-1371) • estratto da « Sitzungsber. der Kais. böhm. Gesellschaft d. Wissenschaften», Praga, 1885 e più esattamente in Cas. Ces. Musea , Praga 1886), la serie degli annali e delle cronache ragusine scritte in italiano e il fatto caratteristico che Accademie croate (Zagabria) o Biblioteche serbe » (Ragusa) trovarono necessario, cioè corrispondente alle intenzioni dell’opera o dell’autore che curano, di pubblicare Monumenti ragusini con introduzioni italiane scritte da croati contemporanei : tutto ciò già da per se stesso, almeno approssimativamente, può dare un’ idea del carattere e dell’ interpretazione che si deve dare alla storia ragusea nelle sue passate epoche. Inoltre sarà bene aver presente : La forma del governo raguseo, le sue varie costituzioni, il Maggiore e Minor Consiglio, il Consiglio dei Pregadi, il conte, lo statuto giustinianeo ecc. non hanno nulla a che fare con bani o kralji, col codice di Dusan (anche se questo presenti qualche imitazione lontana dei veneti statuti), con zupani, con despoti ecc., ma sono saggi puri di storia costituzionale italiana, veneziana