—- 35 — Ragusei che di sè e del loro apostolato scientifico eternarono la gloria in varie città d’Italia. All’università di Padova furono rettori Matteo Ragnina nel 1397 e forse Simeone Rosa nel 1492 ; vi insegnarono teologia e diritto canonico Giovanni di Ragusa (1415), Serafino Bona ("j* 1468), Leonardo Tralasso (1480), Donato Giorgi ("f 1492), Tommaso Bassegli (t 1511) e, secondo l’Appendini, Marco di Ragusa (1448), Simeone di Ragusa (1459), Marino di Ragusa (1479) e Ragusio de Ragusis che nel 1512 dall’Università di Perugia fu « chiamato alla seconda cattedra di legge civile in quella di Padova » ’). Domenico Galeotti Rollando professò astrologia e medicina all’università di Bologna dal 1391 al 1422, anno in cui morì. Agostino Naie, valente teologo studiò nella Provincia Domenicana della Lombardia e insegnò in varie città d’Italia; nel 1509 fu Reggente degli studi in Venezia nel Convento dei S.S. Giovanni e Paolo ; più tardi fu Reggente anche a Bologna e visse pure a Pisa (*}■ 1527). Clemente Ragnina (1482-1559) studiò e insegnò in Italia sacre scienze. Basilio Gradi già nel 1530 fu ammirato in Italia per la sua dottrina teologica. Benedetto Cotrugli per la sua erudizione nel diritto civile fu a Napoli « uditore della Ruota e giudice delle cause sotto il re Alfonso e sotto il di lui figlio Ferdinando, dei quali divenne commissario e primo ministro di Stato». Elio Saraca, chiaro per politica, fu potente alla corte pontificia e, ad Avignone, senza di lui « nulla di grave si decideva ». Biagio Costantino di Ragusa, vescovo di Mercana verso il 1476, fu Reggente dello studio in Bologna. Lorenzo Ragnina, dottissimo giureconsulto, segretario e uditore del cardinale della Rovere (poi Giulio II) fu governatore di Tolentino e avvocato della repubblica fiorentina. Mariano Bondanella, dopo aver insegnato teologia all’ università di Parigi, da Sisto IV fu creato suo cappellano domestico e consigliere segreto. Pietro Benessa sostenne l’incarico di segretario di Stato (1510)-). Fra tutti i menzionati emerge però la maestosa figura di Giorgio Benigno, illustre umanista, di nascita Bosnese ma d’elezione Raguseo. Passata la gioventù a Ragusa, venne in Italia verso il 1470 e frequentò le università di Roma, Bologna, Firenze, Padova e Ferrara. Alla fine del s. XV predilesse Cfr. S. Ljubic .* « Ogledalo knjizevne poviesti jugoslavjanske , Fiume, 1869, voi. II5 S. Gliubich: «Dizionario biografico degli uomini illustri della Dalmazia», Vienna, 1856, alla voce Padova; F. M. Appendini'. « Notizie » ecc., II, p. 81, con riferimento a P. Maestro Federici, 2) Secondt? il Ljubic, op. cit. ; Appendini, op. cit, e St, Ski^rla'. « Cenni storici», p. 6Q»