oao MDXXX1II, Irar hanno ordini non se lievi fanti conira Milan. El havendo per avanti poslo in pregion Marzelino come scrissi, el re Christianissimo scrisse di sua man a Sguizari in sua recomandalione ma nulla fece, et hanno mandato a examinarlo, el era gionto el mai-stro de iustilia per darli tortura. Se aspeta in Alexandria el reverendissimo Agramonle, qual va in Franza et vien di Roma, linde el signor duca li ha mandalo el Spieiani con la letera de credenza et altre letere el il processo falò conira el Maraveia per iuslificar la cossa. Questo duca ha prononlialo una senlentia contra el marchese de Vegeveno, citato ma non comparendo, qual fu nepote dii signor Teodoro Triulzi, et pronunlialo ribello, el venendo ne le forze sia decapila et poi squartalo, per haver machinato contra la vita de sua excellentia. Da Ze-noa sono avisi ha molte vele con sì et nel mar de Sicilia è potente, el principe Doria non dovea andar più avanti con l’ armala non havendo el numero di le galle che ’1 sperava haver el esser avisalo che l’armata turchesca era fata maior numero de quello la era di vele, et alendevasi el Iudeo in quele parie, dicendo, el marchese dii Guasto non va su l’armata. Sono letere di Roma, di 2, conferma nel castel di Monferà a dì 11 el prolonolario Garazolo inlró a nome de Cesare, tolse el possesso et ha lassalo li el capilanio Zuan Peschiera, qual prima li era, con ordine lo legni per Cesare, el era tornato al signor Antonio di Leva. Il Dolfìn è partilo per Pavia per far cargar formenti per Venetia. Di sier Piero Michiel capilanio di le galie di Barbaria, da Saragosa, a dì 26 Luio, ricevute a dì 18 Avoslo. Scrive el zonzer lì la barza con le letere dii Senato. Le zente di le galie sono sta desviale et mandate a Messina sopra Tarmala et pagale pene, et fo falò cride niun pigli danari per andar sopra galle o nave forestiere solo gran pene, tamen si ha trovato homeni per le galie con pagarli ducati 2 et ducati 2 et mezo per homo ; diman farò la zerca. Mi è sta dato per Baldissera Spinelli scrivan letere in recomandation de Gasparo suo fralelo, presoli di corsari; exequirò. Sono letere hozi da Messina in mercadanli, come zà 2 zorni gionse lì el capilanio Doria con G galie, et 20 erano li; per uscire insieme, se aspela zonsi le 19 vien de Spagna de hora in hora, saranno numero 45 galie, nave 5 et do gaiioni, dicono aspelar allre nave 30, qual sariano preste; hanno preparali fanti 6000 per meterli su l’armala, et tulo sarà ad ordine, vituarie assai ; voi andar a Coron. Scrive spero non condurò la barza lino in Slrelo. / Piani di M. Sanuto. — Tom. L Vili luglio. 594 Di sier Hetor Contarmi patron di la barza, di Saragosa, a dì 26 Luio, ricevute ut su-pra. Come a li 5, hauta la comission, navegoe; a li 19 a hore 20 zonse in Catania, dove non trovai le galie de Barbaria. A II 22, hore 14, zonsi qui a Saragosa. Questa barza mostra bona el forte sollole vele et presta. Le galie se fornise de biseoli el lio-meni, poi si leverano et anderano a loro viazo. Di sier Ilironimo Contarmi capilanio di le galie di Fiandra, di 4 Avoslo, ricevute a dì 18 ditto. È zorni 19 semo in questo porlo, li vini non è ancor zonti, ho spazà una altra barca conira ; non li havendo le galie andariano vuode. Scrive, el principe Doria se dice è con 30 galie el 40 tra nave barze et gaiioni a Messina, va per soccorer Coron. Da Corfù, dii rezimento et sier Zaan Moro provedador zeneral, di 29 Luio, ricevute a dì 18 Avosto. Hozi è ritorna qui domino Nicolò Bernardo soracomilo, dove ha impalmalo la sua galla, riporla haver parlalo con el palron de uno bre-gantin vien da Coron, et manda el suo reporto. Scrive hessendo al Bulintrò a li 25 dii passato li capitò sopra la galìa un maltese fuzito da Conslan-tinopoli a dì 6 de questo et manda el suo reporlo, itern la relalion de Alvise Anliocho palron de schiomo, zonto questa matina in questa cillà, vien di 1’ Aria, et referisse haver veduto li olachi de la Porta con comandamenti che tulle le genie deputate dovesseno cavalcar a Conslanlinopoli, non sa la causa, el che li si scodeva una nova impo-sition de aspri 10 per lesta, el quelli hanno moier de li altri aspri 5. Per corfuoti venuti di la Parga si ha el signor Jam Misega padre de Imbraim bassa, amallalo in quelli confini, esser morto, et alcuni soi nepoli erano andati là dove morite in pressa per conseguir qualche benefitio. Biporto di domino Zuan de Sevilia patron de uno bregantino di banchi 9 armato a Messina. Che do volte lui era slà mandato in Coron per el viceré, 1’una fo de mazol'allra questo mexe, dove mirò dentro a li do dii presente mese de luio et a li li partite. Che l’armala turchesca era galie 48 computale alcune fusle, qualarmala non faceva fazion alcuna, et cussi ctiam el campo da terra faceva pochissima molestia, de sorte die qucli de Coron non li pareva haver inimico apresso. Che dita armala come intese el suo inlrar dentro li fece grandissima guardia per prenderlo a 1’ ussita, el 38