— 79 — era stato eletto. Anche i Dieci considerano finito l'affare del capitanato di guerra, ma da esso prendono occasione per rinnovare ancora una volta alle città dalmatine, e specialmente a Zara, severissimi ordini perchè niun contatto più avvenisse tra esse e Baiamonte. 11 9 ottobre al comune di Zara è inflitta una severa redarguizione, e il 10 vien mandato a tutte le città di Dalmazia un nuovo bando che ordinava doversi tutti i seguaci del Tiepolo espellere dalle città e comminava a chi avesse osato inviare o ricevere lettere dagli stessi, o aver con essi qualsiasi contatto, la pena di lire 200 1). Questi provvedimenti dei Dieci, se da un lato provano che Baiamonte, piuttosto che recarsi a Bologna, preferì rimanere in Dalmazia, ci mostrano dall’altro, quanto a Venezia si temessero ancora gli intrighi e le macchinazioni del traditore. Erano quindici anni da che egli era uscito da Venezia, quindici anni che affannosamente perseguiva il disegno di rovesciare il governo ducale ; aveva provato le durezze dell’ esilio, gli orrori della guerra, i dolori delle ferite, il cruccio del carcere ; aveva sentita continuamente, vicina o lontana, aperta o insidiosa, la minaccia del terribile consesso appositamente creato per prenderlo e giustiziarlo. E tuttavia continuava a combattere ! E ancora non era vinto ! Noi che anno per anno, luogo per luogo, fatto per fatto, abbiamo seguito con quale tenacia e con quale accanimento Baiamonte tentasse di mandar ad esecuzione il suo piano, non possiamo consentire col Battistella, che fa dipendere il rifiuto da lui opposto di recarsi a Bologna dalle « difficoltà della via», dalla «rigorosa vigilanza esercitata sul mare dai Dieci», dall' indebolimento delle forze del corpo, se non dell’ animo suo. Baiamonte non era uomo da abbandonare, così tutto ad un tratto, l’intrapresa per la quale lottava da tanti anni e che ormai era l’unico scopo della sua vita. Tanto più che in Dalmazia non tutto era perduto! Vili Giorgio Subich aveva ricevuto a Topolje un troppo grave colpo per potersi tanto presto risollevare. Ma in piedi erano ancora i conti di Veglia, in piedi il bano di Bosnia, e soprattutto non era tramontata la *) Vedi in appendice i documenti n.o 14 e 15.