22 cheria, e trovarono nel Selvelli il loro Vi-truvio. Finora si conoscevano solo per la qualità sublime delle lor carni. Domandate a’ cuochi, alle cuoche, a qualunque professi ed intenda la grand’ arte, la sola veramente necessaria, la più persuasiva, quella di fare o dare da pranzo : per una tavola, che si rispetti, per colui, che miri a titolo d’ uomo di spirito (poiché tutti mangiano, ma il solo uomo di spirito, come i Francesi dicono, sa mangiare ) non ha altro allesso, altro arrosto possibile, che quello che comperasi dagli Scala. Ora, uno non possiede il senso del perfetto e dell’ ottimo in una cosa, che non lo dimostri un tantino anche nelle altre. Le idee del buono e del bello si legano ; ed essi il provarono, creandosi una dimora magnifica, circondandosi di tutto il lusso possibile : lusso onesto, adattato, sapiente, che non esce dal carattere e dalla sfera, eh’ ha fondamento nella lor arte ; poich’issi non la rinnegano, se ne danno anzi vanto : vollero mostrarsi signori, ma rimanere beccai. E questo è il maggior loro merito, la pruova del loro buon senso. Gli Scala non guardarono a spesa ; tras-