162 biti perdoni, e gl’ incarna ne’ suoi componimenti. E come inventò il ballo, così ne creò pur la parola : Ereditiera, che nel comune discorso direbbesi erede ; poiché d’ altro non si tratta se non d’ una madama Beatrice, cittadina della grande nazione, la qual cittadina ha la fortuna di fare un’ eredità colà in fondo alla Cina, e viene appunto, come direbbero i legali, ad adirla. Se non che, quella signoi'a, quale Francese, è di natura molto infiammabile, e non appena ella è sbarcata in mezzo a’ suoi coloni, eh’ ella è già colpita dalla bellezza cinese d’ uno di loro, il giovinetto Bedur. Per qualche cosa eli’ ha fatto il suo viaggio ; onde, trovato modo di licenziare quella gran gente, che le sta d’intorno a corteggiarla, e la disturba ne’ suoi desiderii, rimane sola con lui. E qui prende a squadrarlo dal capo alle piante, lo accarezza nel volto, e in tutti gli atti della persona, gli dice : come siete bellino ! Quanto mi piacete, e come son lieta d’esser venuta così da lontano a trovarvi ! Fortunata eredità! Fortunato viaggio! E bisogna vedere con che grazia, con qual cara eloquenza di sguardi, di sorrisi, di vezzi, tutte queste cose sono significate ! Basti che nella