38 AUTOBIOGRAFIA DI L. F. MARSIGLI mentre questi, come protettore de’ cappuccini, gli avea ottenuta la grazia dal sommo pontefice di poter cambiare lo stato semplice di frate con quello di vescovo. Fui favorito ancora dall’ambasciatore di Spagna per le valide raccomandazioni del conte di Melgara, governador di Milano. Eguale assistenza speravo dal nunzio Bonvisi, per una lettera del pontefice; ma l’impegno, nel quale mi avea posto il Cardinal De Luca, mi rese vana questa speranza. Perchè il nunzio medesimo mi ricevette molto aspramente e con impressioni molto contrarie a’ miei vantaggi, significandomi che avea ordine dal Cardinal Cibo, segretario di stato, di non darmi fede in cosa alcuna e di non ingerirsi in alcun negozio di mio vantaggio: colpo, ch'essendo ingiusto, non mi atterrì, nè mi tolse l’animo di cercare il mio campo per la strada della milizia, sperando che il tempo avesse potuto disingannar questo ministro e rendermelo amico, come dopo lo mi fu ne’ termini della più stretta confidenza. Mi presentai dunque a’ piedi di cesare e gli esposi il desiderio e l’ambizione ch’avevo di consegrargli il mio «sangue nel servizio militare. Gradì egli, colila sua grandezza d’animo, quest’ossequioso affetto e m’intese volentieri parlare dell’os-servato sul tratto del Reno, da’ francesi occupato; e ne volle la relazione suddetta e il disegno, il che fu la prima cosa che di me vedesse. Resi dopo eguali ossequi all’imperadrice regnante e ad Eleonora, nata principessa di Mantova, vedova di Ferdinando III imperadore e madre d’Eleonora, fu regina di Polonia ed allora moglie di Carlo V, duca di Lorena e tenente generale di cesare. Conosciuto che la carica di presidente di guerra potea più facilitarmi la strada militare, mi risolsi d’impiegare gli uffizi delli due miei maggiori protettori, vescovo di Vienna ed amba-sciador di Spagna, appresso il marchese di Baden ; che ben tosto cominciò a riguardarmi con distinzione ed approvare la mia volontà di passar alla campagna, benché fusse allora terminata dal conte Enea Carrara, generale della cavalleria; il quale ivi continuava il comando con un corpo di esercito contra i ribelli e turchi, eh’ aveano poco prima espugnata Cossovia e Filech.