PARTE SECONDA 63 uccidermi e che n’avea già riceute venti. Altrettanto strana mi fu questa notizia, quanto io sapevo di non aver alcuna persona disgustata e che dovevo più tosto esser commiserato per una schiavitudine così duramente patita (toltomi dalla quale mi pareva di essere rinato), che diventare oggetto delPaltriii odio. Contuttociò usai ogni diligenza per trovare la radice di questo male ed il fondamento di questa macchina. Ma tutto fu indarno, poiché altro non potei sentire, nè sapere, se non che veniva il colpo da genti forestiere; e questo istesso con termini tanto generali che, comunicato a’ miei parenti, restò anche impenetrabile. Questo caso, che mi facea conoscere tanto sottoposto ad una stravagante empietà della mia nazione, mi rese così odiosa la patria, che negligendo li troppo affettuosi consigli delli miei parenti ed amici che non voleano che mi fossi di nuovo posto ne’ cimenti della guerra, presi la strada d’Inspruk; dove la regina di Polonia, moglie del duca di Lorena, ch’allora era in campagna, mi accolse con benigno compiacimento e per due giorni nel suo giardino ebbe gusto di parlar sempre meco del-l’occorsomi nella mia schiavitudine. Indi in Italia m’imbarcai verso Lintz, dove la maestà dell’im-peradore con tutta l’augustissima casa tuttavia trattenevasi, per dar tempo alla ristaurazione di Vienna. La maestà medesima con una somma clemenza mi ammise a’ suoi piedi e mi dichiarò la soddisfazione ch’avea di vedermi restituito alla libertà ed all’imperiale suo servigio. Mi ricercò di molte notizie circa la sofferta schiavitudine e principalmente dell’assedio di Vienna, giacché avea saputo ch’ero stato sempre in esso fra le catene. Vedutala in questa curiosità, le feci un racconto di quel consiglio ch’avea dato al gran vesir l’Ibrahim pascià di Buda e l’Ahmet pascià di Temisvar, fu mio padrone; cioè che si dovesse assediare più tosto Giavarino o Leopoldstat, e forse ambedue le piazze in una volta, ed invadere con tutto il corpo de’ tartari la Moravia, rendendo abbondante di ricchezze e di prov visioni tutto il campo; perchè poi si sarebbono potuti formare ponti nell’isola del Sit ed indi bloccare Gomorra, dove si avea