PARTE SECONDA 71 A questa odiosa briga successe la dilettevole commessione datami di rendermi alle vicinanze d’Albareale, per pigliai’e varie informazioni di quella piazza, con fine di veder se fosse stato possibile il tentare l’impresa col favore de’ ghiacci. Ed ebbi anche oidine d’intendermela col cardinale Bonvisi, nunzio apostolico, ch’era pronto a fare sborsare una gran somma di danaio per per la ristaurazione ; come si vede nella scrittura num. 2, che informava il cardinale medesimo e la corte di quanto potevasi sperare di buono da un simile tentativo. All’entrar della primavera del 1686 si portò la corte cesarea alli divertimenti di Naietat, dove attendea l’arrivo del duca di Baviera, che per competenza di trattamento obbligò il duca di Lorena a cambiar quella stanza nell’altra d’Edenburg. Ed ivi ancor io mi portai per ricevere i di lui ordini, che furono di rendermi a Naistat per sollecitare, appresso del commessario generale conte Rabatta, più provvisioni per un assedio. E rappresentati, secondo le mie istruzioni, li desiderii di sua altezza tanto al generale commessario quanto al presidente di guerra, marchese di Baden, fui obbligato ad accettar la carica d’inspettore de’ travagli di quel grand’assedio, che pensavasi di formare nella prossima futura campagna, con un considerabile soldo. Avute non solo le categoriche risposte sopra le mie petizioni, ma anche l’ordine di dar parte a sua altezza che 1’ imperadore aveva risoluta l’impresa di Buda, sul fondamento di sì vigorosi preparamenti fattisi nell’inverno caduto, col valido soccorso ancora del danaio ecclesiastico, me ne partii. Giunto in Edemburg, prima d’ogni altra cosa esposi al duca la suddetta risoluzione di sua maestà cesarea. A cui egli mi rispose che tanta impresa solamente dipendea dalla fermezza d’animo della maestà sua e non dalli di lui consigli, stante che egli mai era per farla o non farla; ma ch’era solamente suo debito di cercare il modo di eseguirla. Dopo d’avermi interrogato del commessomi e di molte altre cose, mi comandò di pigliar la pianta di Buda e cominciare un progetto per l’assedio della medesima (come si vede etc.) e senza perdita di tempo comunicargliela, come tosto eseguii seguendo la sua massima praticatasi nel passato assedio di Neuhausel, dove si tennero tutte le forze