PARTE SECONDA 109 ambedue i limiti naturali, cioè della Morova e dell’Emo, tutti dipendenti dall’antemurale di Belgrado, mentre aperto era tutto il paese, eccetto Nissa, cb’è una palanka posta nella radice del monte medesimo. In questo modo instruitisi que’ due ministri delle costituzioni di quelli tratti e de’ vantaggi dell’imperio di cesare, risolvettero di tentar prima la linea del monte Emo e dopo quella del fiume Morova, e sollecitare altresì gli ordini opportuni ed a tutto ciò correlativi, da esser eseguiti da chi avrebbe dovuto comandar le armi della prossima campagna in Ungheria, la di cui elezione parimente affrettavano. Nel tempo che sua maestà cesarea godea nell’ imperio la pace, servissi sempre nell’ Ungaria del duca di Lorena per tenente generale comandante delle sue armi, ma sortita nel Reno l’irruzione della Francia, ivi lo mandò con la fortuna ch’ebbe di riprendere Bona, Magonza ed altre piazze; onde nell’IJn-garia sostituì al comando dell’esercito il principe Luigi di Baden, maresciallo di campo, il quale, in molte occasioni che rimostrarono il suo valore, avea data quell’ottima speranza della sua condotta, che poi sperimentossi con tanto vantaggio della cristianità. Sùbito che tal principe fu dichiarato comandante, a sè mi chiamò, per ordine dell’imperadore, il gran cancelliere conte di Stratman e mi commesse lo star pronto per marciare verso la Servia col principe medesimo; con il quale avea ordine di parlare, acciocché avesse saputo in che modo dovea meco portarsi, a causa delFaccadutomi col marchese Erman suo zio. Io ricevetti con obbediente silenzio il comandamento, benché avessi piacere di portarmi al Reno con il duca di Lorena; ed il principe Luigi rispose che non solamente li sarebbe stata grata la mia persona, ma anche necessaria, e che desiderava di par lar meco di cose appartenenti all’imminente campagna, sì per rispetto della guerra, che della pace. Perciò andato alla sua casa, fui altrettanto cortesemente da lui ricevuto in un pubblico congresso d’uffiziali, quanto mal visto da’ suoi domestici. Egli si dispose poi per marciar verso l’esercito, che doveasi