44 tanta scarsezza del genere, in vero questa scoperta equivale ad una fortuna. Il Baroni è un genialissimo cantante, ha una voce sonora, giusta, intonata, simpaticissima, con belle e fortissime note di petto, ed ei ne spiega tutto il volume senza sforzo e sempre con elettissimi modi. Nè si creda esagerazione : ci fu un momento che ci parve udire il Mirate ; poiché la sua voce è appunto di quel carattere. Non si poteva domandare più corretta esecuzione della cavatina ; bench’ ella non facesse tutto il rumore, che s’ udì poi e nel duetto colla donna, e nell’ aria del second’ atto, e in quella classica canzone La donna è mobile, eh’ è divenuta sì popolare, anzi volgare, ma a cui egli diede nell’ espressione e nei modi non so quale eleganza. In somma, il Baroni è un giovin cantante che salirà ; e qui è già salito in tutto il favore del pubblico. Il Rigoletto, il povero gobbo, che troppa giustamente espia in sè stesso il paterno dolore, in altri insultato, è assai ben sostenuto dal Bonora, attore provetto. Egli s’immedesimò perfettamente nello spirito della sua parte, e in quel recitativo obbligato, dove pur trapela qualche raggio di poesia, e’ mostrò tutta la