50 non sono sempre le più favorite dalla fortuna. Il Plet non trovò tutto quell’ incoraggiamento e quel sostegno, che a buon dritto egli sperava da’ suoi concittadini, e scarse furono, benché d’un tenuissimo valore, le azioni che egli raccolse. Ma il Plet non è solo buon professore di musica, e poeta ; egli è altresì, e più ancora, uomo di fermo e tenace proposito. Gli fallirono, o almeno assai gli scarseggiarono, i protettori ; egli si fece protettore, mecenate a sé stesso, e senza smarrirsi, pressoché abbandonato alle sole sue forze, continuò la sua scuola, e fino già dal 1855 e’ potè darne un pubblico saggio nella Società Apollinea, ivi producendo alcuni suoi alunni, con la più bella riuscita. Un giovine, da lui avviato, il Cantoni, corre con applauso e fortuna le prime scene italiane, ed altri già vi si preparano. Ora, egli volle cimentarsi a una pruova più ardua e più decisiva. Ei presentò tre de’ suoi nuovi alunni al severo giudizio del pubblico, in un’ accademia, data domenica sulle scene dell’ Apollo, e la pruova ottimamente rispose. I tre giovani alunni sono 1’ Amalia Rizzi, soprano, e i due baritoni Zannini e