62 Se altro del poeta non si potesse dire, certo egli ha il merito grande d’ aver presentato col suo dramma al maestro un cumulo delle più splendide situazioni, e tali da accenderne 1’ estro. Quanto al ballo, gl’ impresarii ebbero un torto : posero un ballo grande in una scena piccola; un ballo dato alla Fenice co’primi luminari dell’ arte. La Fioretti, è vero, è una gentile ballerina, fa quanto può, ricopia un po’ da lunge i modelli, che abbiamo altra volta veduti ; ma non saremo tacciati di soverchia severità se diremo eh’ ella è ancor troppo giovane, e troppo nuova della scena, per una parte così importante qual è quella della Esmeralda. Pure fra tutte le varie e difficili situazioni di questo dramma danzato, ella ne colse assai bene, forse la più malagevole : la scena, iti cui è tratta al supplizio. La preghiera, le ripulse alle ultime e infami proposte dell’ iniquo Frollo, P addio estremo all’ infelice compagno, cui salvava la vita, furono da lei espressi con tutta l’eloquenza del gesto, e le valser 1’ applauso. Dove fu più ancora applaudita è nel suo passo a due col Balbiani, massime in un certo grazioso suo passo in sulle punte de’ piedi. Qui