299 presa di Coron. Et quosli, vislo che il capilanio è in Coron non far conio di loro, voleno far polente impresa per Italia ; ma se Coron tornasse, credo si faria la pace, il qual è sopra il cuor de questi. A di 6, Mustafa primogenito dii Gran Signor, andò a basarli la mano; a li 7 se parli acompagnato da li .bassi, defmlcri et lulla la terra, el passò sopra l’Anatolia per andar in Magresia, e questo par che havendo sopra I' Anatolia il iìol lenirà quelli popoli in la sua fede. Zouto che sarà de qui il Col di domino Ilironimo da Zara, si polrà meglio saper le cose. Domenica il reverendo Grili baserà la mai) al Signor el li porta notabel presenti, et il re Zuane li promesse dar ducati 42 milia a l'anno per il regno de Hongaria, et al magnifico Jmbrain G000, et son passali 5 Anni che non ha dalo nulla. Dito re si scusa che li fo promesso il regno senza graveza e spesa P havesse a far, però si provede di qui per il Grilli de ingrossar il presente. Il Grilli è stalo con Iinbraim, li ha dillo che il re di Romani Ita-via mandato questo suo orator con lettere di credenza, il qual ha monstralo una commissione li fece il Papa a Pimperador, qual non è al bisogno, el par che '1 suo re voi lenir titolo di re di llon-garia, et il re Zuane guidi il regno, et morendo senza mascoli dillo regno vengi in lui. Questi mai 10 faranno, perchè aboriscono di haver todeschi per vicini, sichè il reverendo Grilli liene che la pace non seguirà, et che uno altro anno faranno una potentissima armada per venir a invader Italia più che mai questo imperio babbi fatto, et di (piesto si legni credenza. Questi hanno bisogno di homeni pratici per tuor impresa, non volendo Im-braim clic alcun si relevi. Et ili questo subsisle le eose di questo regno. Queste cose ho dal reverendo Grilli inleso, el qual ha un bollissimo in- 92* trllello, et va con lucendo le cose ¡lohoratamenle al suo proposito. Il Signor si riporla ai bassa, il che fa li animi di granili pieni ili fallivi desideri, la abondanlia di loro, la grandi za de l’imperio, la obedienlia el gran favor hanno simel..... E zoo lo de qui una dispiacevo! uova, per una zcr-ba venula da Bichieri su la qual era uno mari-ner chiamalo Jaeomo da Curzola, dice che le fcsle di Pasqua a P isola di Samo, 4 galeole de levenli de Anatolia con do bregantini eonduseno con sé da galìe sollil nostre, prese da quel corsaro etiam prese una Curzolana patron Marin Gabriel da Curzola, qual fu morto, di P altra galìa non sapè dir 11 nome dii soracomito qual era vivo ; ho deliberalo di questo far un gran richiamo alla Porla. giugno. 300 Dice che 'I dillo corsaro ha mandalo le dille galle a la volta del Tolago dentro alla fiumara sopra Analolia conira P ixola predila di Samo. Di sier Hironimo da Canal proveditor di l'armada, de galìa sopra Otranto, di 10 Mazo, ricevute a dì 9 Zugno, in lJregadi, più vechie de le altre. Scrissi dal Zante insieme col proveditor di la nave cesarea era de lì, qual persuase si levasse ; e cussi vislo il mio partir e non star lì per darli spale, la qual aspetava una fregala, mandoe a Coron, sichè mi levai per andar a far pali per ase-(ar la galìa ho affondi al predillo porlo dii Zante, el al lardi fui ad Eradi sopra l’ixola predilla, dove trovai una barca zonla là con lettere da Corfù, mi avisava esser intrate in Golfo fuste 5 et verso Taranto ne erano altre 13 che doveano mirar in Golfo el dovesse preveder, unde a li 6 giunsi a Corfù, et havendo sopra le galiu 200 amalati, da quelli rectori con il mezo ili alcuni cittadini fui servilo di homeni 100 Ira scapoli el da interzar, et cussi me inviai a questa volta per assecurar il Golfo el scorer fino a Durazo ; et ebbi le lettere de 15 del passalo con la deliberalion falla in Senato che debbi ben trattar li agenti el subditi de l’uno e l’altro imperatore star unito in le acque di Corfù con l’armata, remelen-domi però a mi ch’io son sopra il fato. Le qual lellere havi essendo in camino mo lerzo zorno sopra el Fano, per il navilio patron Zuan Calopolo da Corfù, al che rispondendo dico non mancarò di eseguir. Itcm intesi la parie presa di armar galìe. Aricorda mandandole, si mandi etiam di biscoli, e l’ordine di far star il galion intorno Caomalio, el qual galion non sa dove el sia, ma inteso excguirò. Io ho con mi 9 galìe computa la mia el la Morexina. Mandai a levar il bailo va a Costantinopoli. Le galìe di Candia ancora non appareno, ho scritto el solicilà a quelli rettori. Terza sera al lardi vene a me una fregala ragusea, qual mi ba dillo che essendo sopra eao di Palli li fo da’ la eaza per uno bregantin armato alla Valona fino a Durazo, dove la fu lenuta IO giorni, toltoli le lettere et una di la Signoria sola, qual coufirmava il soramasser al Zante. Le qual ledere fo mandate al sanzacho el aperse la ducal el poi tutte reslitui e liberò essa fregala, el cussi inlravene Panno passalo. Parlerò con l’ora-lor va a Costantinopoli, di questo. Di novo si ha al partir mio dii Zaole turchi slrenzevano Coron, et lo bombardavano ogni zorno. Post scripta. Ilo mandalo la fregala in lerra per haver nova di le fusle et io restai in mar a secho, il patron dilla quii tornalo referisse 110:1 aver iuleso nulla di fusle. MDXXXJII