92 risuona, il Nanni è il primo della triade Anabattista ; quella specie di fratelli siamesi in tre, che vivono d’ una vita comune, e la sua parte si confonde con quella degli altri. Tutti e tre, egli, il Galletti e il Battaglini, la sostengono a dovere ; ma dove il Nanni dagli altri si distingue, e brilla di luce sua propria, è nella strofe dell’ atto terzo : Come del del fitti son gli astri, e in quella specie d’ esame di dottrina cristiana, al quale Zaccaria assoggetta il paziente Oberthal nella tenda ; come attissimo ufficio egli rende col robusto pedale delle sue note in tutti i pezzi d’insieme. In mezzo questo scelto drappello d’ attori, non si vuole dimenticarne un altro invisibile, o che solo si mostra quando il fragor delle mani, il che anche spesso succede/ 1’ obbliga ad apparire ; ma eh’ è il più potente di tutti, vogliam dire il Carrara. E’ domina la natura : il poeta ha egli bisogno d’ un monte, d’ una sorgente, del mare ? 11 Caprara innalza il monte, fa scaturire la sorgente, assegna i limiti al mare. Ei popola d’ astri il firmamento, aduna le procelle ed i nembi, riconduce il sereno, desta e spegne gl’ incendii, fa crollar le muraglie ; e tutto questo con si ingegnosi