PRIMA GUERRA BALCANICA Al rompere delle ostilità la ripartizione delle forze contrapposte presenterà questa caratteristica : in Macedonia, esuberanza di forze alleate contro l’armata turca dell’ovest, già isolata per mare e presto tagliata anche per terra del resto dell’impero; invece, sul teatro principale della Tracia, un certo equilibrio fra le forze avversarie, colla possibilità pei turchi di alimentare e di accrescere il loro esercito coi contingenti tratti dall’Asia. Non pare che gli alleati abbiano pensato a costituire un comando unico che avrebbe potuto distribuire più razionalmente le forze serbe e bulgare nei due scacchieri. Tuttavia, nel caso che si fosse manifestato in uno dei due scacchieri uno squilibrio di forze rispetto al nemico, gli stati maggiori hanno espressamente previsto l’arroccamento di truppe serbe verso la Tracia e di truppe bulgare verso la Macedonia. Lo sforzo principale della guerra sia in senso assoluto, cioè tenendo conto degli effettivi messi in campo, sia in senso relativo, tenendo presente l’entità delle contrapposte forze nemiche, graverà sull’esercito bulgaro. C) MOBILITAZIONE E RADUNATA. La mobilitazione è ordinata il 17 settembre ed è accolta con acceso entusiasmo e si compie in modo regolarissimo. Invece dei sette giorni previsti i reparti si mobilitano in 4-6 giorni e la cavalleria in due giorni, resultati che denotano la buona preparazione del tempo di pace e la popolarità della guerra. Vengono formati complessivamente 232 battaglioni, 38 squadroni, con 728 pezzi, con un effettivo di circa 350 mila uomini. Quale riserva generale sarà riunita a Plovdiv l’na divisione, composta di quattro reggimenti di fanteria (opalcenje e reparti di complemento) e di batterie antiquate; ed a Sofìa la divisione di opalcenje della Macedonia e di Adrianopoli, formata coi macedoni e i bulgari di Tracia idonei alle armi e residenti in Bulgaria. La cavalleria forma una divisione e una brigata indipendente. I tre gruppi di obici da campagna mobilitati sono assegnati alle armate; i reparti di artiglieria d’assedio entrano nella formazione della II armata. La copertura è formata da reparti della 3“ ed 8a divisione, dalla cavalleria e da reparti di granicari: copertura forte perchè si teme una scorreria della cavalleria turca. Vengono costruite opere di difesa speditive. Le divisioni 4* e 5“, già parzialmente mobilitate nella regione di Sumen per le manovre 266