Libro Quarto. 211 e Michele terzo fuo figlio gli fuccelfe fotto la tutela di Teodoro Tuo fratello, il quale, da tutore fatto tiranno , altriniè il nipote à fuggirli con la madre nel Peloponelò ; onde ninafe di Corfù delTEpiro, e dell’Etolia aifoluto Signore. Valorofoegli era Teodoro, e molti danni fece a*Latini; coneièrcitodiCorfioti preiè Telfalonica, o buonapartedelIaGreciafinoà Criftopoli aggiunte alta fuafignoria. Ma non contento di tali acquiiti, mentro vuol combattere contro Ailan Principe de’Bulgari, rotto,e disfatto iliuoeièrcito, rimane prigione; dalla quale vici libero, ma lènza pupille,dal crudel vincitore accie-cato. Ritornò Teodoro a* fuoi, e imputando delle fuo difgratie la fua tirannide, fece ritornare dal Pcloponefo Michele terzo fuo nipote, e refttituitegli le Prouincic, 1 accasò con Teodora, figlia del Sebaftrocrator Giouan-ni Petraliflì, Tenente generale delle armi, ed eièrciti della Grecia. Michele,che,iènza haucrne iperanza li vide Signore , poièla iède in Corcira, ouecinle di mura l’Arta,, edificò Chieiè, e in terra ferma fece il cartello di Bottrin-tò, nelle porte del quale ancor fi legge il fuo nome. Fù Principe per ogni verio riguardeuole, iè non quanto amore per alcun tempo l'allontanò dal dòuere. Inuaghik fi di vna gentildonna vedoua à legno,che cacciò di caia la moglie, ci figli; nè valièroammonitioni di Sacerdoti,e auuifi di pie perione , à farlo auueduto della iceleraggine fua. Furono bensì potenti le lagrime, che a Dio fparge-ua Teodora, principefla da’ Popoli dell’Acarnaniafino al dìdihoggi creduta Santa; poichedavn raggio di diurna gratia illuminato Michele, permiiè, che 1 giudici Jormallero procelfo alla fua diletta, e, conuintala di mali- F f z arda