4 2,6 DellaHiftoriadi Corfù. Mercurio regni, Marte altroue trionfa, e i Venetiani fanno ftrage deJT urchi, che rouinati, e dedrutti non hebbe-ro in tutto Tanno altra coniòlatione, che della morte del General Marco Aboris nobile Fiorentino, che, com’-Eleazaro, hebbe fepolcro nel fuo trionfo. Quefto vaio • rofo Duce, conducendo à Corcirala Moglie, cheTlfola* s’hauea eletta per habitatione, incontrò con la fua Naue rreVaflèlliBarbarefchi, da’quali afsalito fidifefe in modo, che li codriniè alla fuga; marimaftoegli nel conflitto ferito, poco doppo il fuo arriuo in Corfù, refe l'anima al Creatore. Si fecero all’edinto fuperbiilìmi funerali nella Chiefa delTAnnunciata, e i fuoi Elogi j fi fcrifsero in marmo, acciò il tempo trouaise materia dura al fuo dente, diiòuerchio vorace. Alla voracità purede’Miniftri del Reggimento poiè rimedio GiorDandolo, fpedito dalla Rcpublica, à richieda de’Corcirefi, per tafsare lo paghe, che fi fcuoteuano fenza mifura, con formar prò-celli di niunrilieuo, à fine di elfigger fommedinon pie-ciol momento. Alle volte Tintegrità de’Supremi vieiL» macchiata da’loro familiari più baili ; e l’innocenza di quelli, per gli misfatti di quefti, fi rende apparentemente colpeuole.lferui talora fon dishonore de’Padroni, egli eiècutori fan parer lènza iènno i Capi della Giuftitia. La perdita delle battaglie,benche naica dalla viltà de’foldati, s’attribuifcea’Generali; e lacattiua direttione delle im-preiè toglie la gloria à quei, che comandano, e pure farebbero ben guidate, fe gli Vificiali facedèro il debito loto nelTeièguire quello, che fù importo fauiamente dal Duce. E al contrario tutto Thonore è del Comandante, quando gli ordini fuoi, podi bene in prattica, fanno ac-