2i8 Della Hiftoria di Corfù. ne tempre prigione. Eftinto Carlo primo, à interceflìo-nedelPapa,edelRed’Inghilterra, hebb’egli la libertà , lafciando per oftaggi’n Catalogna Ruberto, e Ludouico fuoi figli, e promettendo ad Alfoniò di far ritirare Tarmi del Re di Francia, che aflediata Girona,e preia, minaccia-uano le Aragoncfi Pi ou inde; e in oltreoprarfico’l Pontefice, perche inueftiflc Giacomo del Regno Siciliano . Era morto il Re Pietro, e ad Alfonfo T Aragona, à Giacomo fecondogenito lalciato hauea la Sicilia; e doppo 1^ fua morte cadde Girona in mano di Filippo Re di Francia , che à perfuafione del Pontefice, c’hauea fcommuni-cato Pietro, fi molfe per occupargli! Regno, bencho vnaforelladell’Aragonciè haueife per moglie. Dello conditioni nulla oflèruòCarlo Zoppo, fcufandofi, cho Carlo di Valois, che, Filippo eftinto, regnaua in Francia, non hauea voluto acconfentire alle fue preghiere* ; bcnche non poteife portare icufa circa il patto à fauorc di Giacomo, hauendo riceunto per mano del Pontefice jaCorona dclTvna,eTaltraSicilia. Giacomo,chefivide non iòlo non fauorito da Carlo, ma perièguitato, armò a’ fuoi dann i ; egli toliè buona parte della Calabria, fino à Catanzaro; e con cinquanta galee paflàndo io, Grecia procurò fare acquifto di Corcira, qual, fedele à Carlo, fi difeie in modo, che i Siciliani riuoltarono altronde prore. Circa a* fatti del Re di Napoli, e di Sicilia,, lungamente parlan le Storie ; onde à noi conuiene toccare iol quelle cole, che fi appartengono a* Corcirefi. Ac-cordandofi con Carlo Zoppo Giacomo, che per la morte di Alfoniò il fratello pafsò in Aragona, non iologlire-ftituì i figli,ma gli fece rinuntia del Regno di Sicilia, purché