74 SCRITTURE DI CRISTOFORO SABBADINO in efetto s’ atrova esser, più che la laguna fosse granda, larga e spaciosa, ne entraría in essa nel primo impeto dela fortuna molto più acqua, che se la fosse piciola, streta et occupata. Certo che sì. Entrando adunque più acqua, non uscindo fuora nel mare con fortune tutta quella, che restarà entro laguna, non farà là maggior zosane, et queste son quelle, che attengono aperti li porti. Ma occupandosi ]/s dela laguna tra il Porto de Chioza e quel da Malamoco con arzeri, nè con fortune, nè senza, non entrará mai tanta aqua, quanto che entrará, se non fussero li arzeri. S. M. si ha affaticato in confutar la prima, et questa seconda non, perchè quella non è stata ditta, e non se 1’ à imaginata. Se aggionge, disputando prima questa sua raggione, che l’aqua, la qual entra sopra li paludi alti in tempo di fortuna, andagando zoso, el ne rimane sopra li paludi a/s per rispetto dele rive alte, cosa che non ha del verissimile, nè puoi star, perchè, sia qual palude si voglia, purché non sia di soverchio arzerato da 1’ arte, se l’aqua monta sopra al tempo di fortune, non ne resta la vigésima parte per esser le rive alte, perho-chè per quella via, che le entrano, le escono ancora. E se ben qualche loco è alto in la riva, ha ben molti gatoli, over rivoli, che 1’ acqua se li ha fatti, e per quelli descende, nè più nè meno, e meglio, si l’aqua entra sopra li suoi lochi, la entra de sotto in sopra equalmente, e non solamente per li canali, ma per molti lochi bassi. Et se le rive deli canali sono alte, tra canal e canal la palude è ben bassa, e l’aqua entra per quella via, se ’1 non se arzera al traverso, come ha fatto lui ; e quando pur ne restasse in qualche fondo over concavo, ne resterà pochissima, et fa beneficio grando. Sequita poi una raggione, che, se ben l’aqua passando li paludi bassi et entrando in li alti, che così li nomina lui, trova le canelle, che intertien l’aqua etc. Se così è che quella habbia difficultà ne l’ascender, quel medemo la doveria haver nel descender: et questo faria per noi, che l’aqua salsa stesse continuamente in le sue palude, perchè, dove son cane, la le faria morir et faria nascer herbe salse, come vitrioli et altri herbazi, quali se maturiscono nel salso. E dove dice, seguitando questa disputa, che si per le canelle è intertenuta la laguna in li paludi bassi, che non possi ascender ale alte, tanto più farà in le sue lontane dalla laguna da miglia 7. Questo è forsi secondo le sue mesure, che potria ben esser miglia 7 dalla boca del Siocco fino alle foze per il canal, che va a Corte ; ma in Sette Morti ne son 3 e in Fogolana circa doi fino al termine padoano, ma in Fogolana sul Venetian ‘/s miglio, et apena. E si ben dala banda del canal, che va a Corte, fussero li suoi lochi lontani dalla laguna, non sa egli che l'aqua salsa ascende più sopra meglio de 4 miglia dala Sora, a Corte, e per il Canal de Siocco fino a Sa Margarita, che è la banda di sopra li suoi lochi? E qui mi potrà risponder: « Se ben vi è l’aqua, la è dolce e non salsa ». Questo non importa, perchè, non vi essendo la dolce, li saria la salsa. Ma 1’ aqua dela laguna, entrando per la boca de Siocco, ritrova la Brenta, che viene per Resta d’ agio, e va con quella in tutti queli lochi indolcendosi, perhochè l’aqua dolce, che è molto più lieve della salsa, sta di sopra e la salsa al fondo. E cosi, come l’aqua dolce della Brenta ascende fino a Corte e a S.a Margarita, mancando quelle, vi andarebbe la salsa per esser tutto quel loco egual alla laguna fino a l’arzere della Brenta nova. E dove dice che ’1 bisogna un continuo corso a bonificar la laguna e porti, non perhò quello fa tanto benefficio, quanto fanno li arzeri, e la raggione aliega delle canelle etc., a questa rispondo et mi è forza a dir ch’io non trovo in questa laguna diferentia di paludi, perchè tutti li luogi padulosi sono di una medema altezza, sì queli, che avanti il cavar della Brenta nova restorno di sotto, tra il canal de Siocho et il canal del Bachion, qual esce per Montalban, come queli, che sono tra esso canal di Montalban e