SCRITTURA DEL MESSER ALVISE CORNER ECC. 13 magior quantità di acqua salsa in questo lago, il quale hora è molto restretto, ma vorei che tal canali fosseno arzerati, sì che mai vi potesse intrare acqua salsa de sopra via da le sue rive, et vorei che li conduti delle palude alte fosseno in tal canali, acciò che, se pur mai de tal palude uscisse terra, che la atterrasse detti canali et non potesse venire in la laguna, et cussi succederebe, perchè sariano canali morti, cioè che non coreriano, non havendo capo, et perhò tal terra remarebe in essi, et li luogi, che havesseno comodità di detti canali, sariano obligati a tenirli cavati et li patroni per haver la terra con avantagio lo fariano. Et queste son le risposte alla prima oppositione fatta alli mei arzeri. Alla seconda che Vostre Magnificentie opponeno, che, essendo serati tal paludi, che le pioze, che pioveno in tal paludi, han maior modo di condur alla laguna per li sui scoladori terra, prima respondo che, a forza è forza che in tal luogi piovi, et, perchè son alti, che l’acqua vengi fora, ma non si po’ contrastare con la natura, la quale ha fatto al nostro despetto in pochi anni possession, dove era la laguna. È ben vero che, quando son serati, è men danno quello che potesse haver la laguna per conto de terra, che quello che ella ha per conto di canella, perchè, oltra le ragion soradette in la prima oppositione, che la terra non po’ uscire et andare se non in li canali, vi è questa anchora, che non si po’ trazere tal paludi alti se non facendo in essi assai fossi, perchè le piozane si possiano logare in essi fossi, et tutta la terra prima va, come ho detto, nelle basse, cioè fossi con la piozana, et immediate la terra va al fondo, la quale è retenuta da chi ha tal luogi, come cosa che sia bisognosa per li luogi sì per alzarli più che si po’ per le piozane, come per ingrassar li luogi. Ma, se ben ne uscisse, non po’ andare se non in li canali per le ragion soradette, che la cana et herba grossa, che non va al fondo, è sforzata alla fine de uscire de tal canali et acostarsi alla palude bassa nella laguna. Ma chi volesse assigurarsi per ogni via, sì che nè cana, nè terra, nè herba potesse uscire de tal luogi, sarebbe redurli tutti a prati, come io dico in la mia scrittura, de li quali hora se ne ha tanto bisogno per lo nutrire de li animali, et essendo prati non si po’ dire che nè terra nè canella nata in tal luogi possa venire nè nelli canali, nè ne la laguna, perchè il codego del prà non lassa che le piozane possano portar via la terra. Et se vede che hora che li arzeri della Brenta nova, che son hora incodegati et fatti prati, se ben son alti, et che le piozane habbiano a descendere con corso zoso de quelli, non perhò fa lo effetto di portar zoso la terra, come han fatto esse piozane, mentre che erano novi et senza herba. Bisogna concludere adonque che, essendo prati, non possono essere di danno alguno, et cossi a forza bisogna concludere che per bene della laguna bisogna che sian tal paludi alti tutti arzeratti, et se pur fusse qualche uno ostinato, et che dicesse che almen intrando con sirochali l’aqua in tal luogi in gran quantità et che la uscisse poi con gran furia, et che, se ben la noce alla laguna, che la cava li porti, cosa che perhò non po’ essere, come ho detto di sopra, perchè la non po' ritornare nè con il carico, nè con il cazadore, che la entra nelli porti. Ma poniamo che la cavi: la non caverà già la fusa del porto de Venetia, perchè niuna parte di acqua, che entra per li porti et che vadi sopra tal luogi, po’ uscire per detto porto de Venetia. Et la ragione è questa, perchè da Restadaglio infin a Lizzafusina il tutto è arzerato, et cussi debbe essere da Lizzafusina infin a Margera et da Margera infin sopra Torcello, sì che non po’ intrare acque in le palude alte da Restadaglio infina a Torcello, et le acque, che vano a Torcello et in tal luogi, non tornano nel mare se non per li Treporti et per San Rasmo et simili, et non per quello di Venetia, et le acque, che intrano per Restadaglio infin a Fosson, (luogo che è forza che sia tutto arzerato, come quello de Restadaglio infin sopra Torcello), adonque tal acque da