28 V. Del Ballo (*). Nella stagion delle danze, quando queste danno tanta faccenda alle belle, noi vogliamo prenderne parte, se non co’ piedi, poiché quel tempo è passato, e 1’ uomo a tempo conviene dar di volta, si con la penna, poiché ad ogni modo, in una guisa o nell’ altra, vogliamo pur esser graditi alle belle. È un ticchio d’ erudizione eh’ oggi ci piglia, vogliamo metterci in ballo con la storia del ballo, e però viva il carnovale! balliamo. Il ballo è cosa assai antica, la sua storia risale a tempi più remoti, e si può anzi dire eh’ é antica quanto il mondo e il genere umano, poiché il ballo sorse da quella naturale inclinazione che gli uomini ebbero sempre al moto ed alla imitazione. Le figlie d’ Èva hanno sempre ballato, e da alquanti anni ballano anche assai volontieri. E che questo costume sia così antico, un dotto assai grave, e che non era (*) Gazzetta del 10 febbraio 1838-